BAGDAD - E' salito a 58 il numero delle persone uccise in Iraq in una nuova ondata di attentati, in gran parte commessi con autobombe, che hanno preso di mira città a maggioranza sciita del centro e del sud del Paese. Non ci sono state rivendicazioni. Si allunga così la scia di crescente violenza che attraversa il Paese dal 2008: dall'inizio di aprile sono oltre 4mila le persone uccise in attacchi, tra cui 804 ad agosto, secondo i dati delle Nazioni unite.
Il bilancio più grave a Hillah, 95 chilometri a sud di Bagdad, dove l'esplosione di una autobomba vicino a un mercato e a un parcheggio ha ucciso nove civili e ne ha feriti 15, fa sapere la polizia. Pochi minuti dopo lo scoppio, un'altra auto è stata fatta detonare a poca distanza, uccidendo altri 6 passanti e ferendone 14. Nella vicina città di Iskandariyah, un'altra autobomba ha ucciso quattro civili e ne ha feriti nove.
Una vettura parcheggiata è stata fatta scoppiare in una zona industriale a Karbala e ha ucciso cinque persone e ne ha ferite 25. A Kut un attentato analogo vicino a un cantiere e a negozi di cibo ha causato la morte di due civili e il ferimento di 14. Altre sette persone sono state uccise e 31 ferite dall'esplosione di quattro auto bomba distribuite nell'abitato di Suwayrah e Hafriyah, nei pressi di Kut.
Nel quartiere sunnita Azamiyah di Bagdad un'altra autobomba è scoppiata vicino al convoglio del capo del Consiglio provinciale, uccidendo tre persone e ferendone altrettante. L'obiettivo è illeso. Due autobombe hanno colpito anche a Basra e Nasiriyah, causando otto vittime e 26 feriti. Due civili hanno perso la vita a seguito dell'esplosione di un ordigno il cui obiettivo era un mezzo della polizia ad Abu Ghraib, periferia occidentale e sunnita di Baghdad, nove i feriti.
A nord-est di Baghdad, uomini armati sono penetrati in una fattoria del villaggio di Abu Sayda e hanno fatto fuoco uccidendo tre coltivatori sunniti, secondo quanto diffuso dalla polizia. Nel pomeriggio, la polizia ha rinvenuto i cadaveri di quattro sunniti giustiziati con un colpo alla testa. I quattro, tutti legati da parentela, erano stati sequestrati nelle prime ore di domenica da uomini armati entrati nella loro abitazione a sud di Baghdad, nella periferia di Youssifiyah.
Come si diceva all'inizio, nessuno ha rivendicato la lunga serie di attentati, che ha preso di mira soprattutto aree commerciali e parcheggi in sette diverse città. Ma i precedenti fanno ritenere che dietro gli attentati vi sia il braccio locale di Al Qaeda, denominato "Stato Islamico d'Iraq", il cui obiettivo è minare la fiducia nell'attuale governo a guida sciita.
Il bilancio più grave a Hillah, 95 chilometri a sud di Bagdad, dove l'esplosione di una autobomba vicino a un mercato e a un parcheggio ha ucciso nove civili e ne ha feriti 15, fa sapere la polizia. Pochi minuti dopo lo scoppio, un'altra auto è stata fatta detonare a poca distanza, uccidendo altri 6 passanti e ferendone 14. Nella vicina città di Iskandariyah, un'altra autobomba ha ucciso quattro civili e ne ha feriti nove.
Una vettura parcheggiata è stata fatta scoppiare in una zona industriale a Karbala e ha ucciso cinque persone e ne ha ferite 25. A Kut un attentato analogo vicino a un cantiere e a negozi di cibo ha causato la morte di due civili e il ferimento di 14. Altre sette persone sono state uccise e 31 ferite dall'esplosione di quattro auto bomba distribuite nell'abitato di Suwayrah e Hafriyah, nei pressi di Kut.
Nel quartiere sunnita Azamiyah di Bagdad un'altra autobomba è scoppiata vicino al convoglio del capo del Consiglio provinciale, uccidendo tre persone e ferendone altrettante. L'obiettivo è illeso. Due autobombe hanno colpito anche a Basra e Nasiriyah, causando otto vittime e 26 feriti. Due civili hanno perso la vita a seguito dell'esplosione di un ordigno il cui obiettivo era un mezzo della polizia ad Abu Ghraib, periferia occidentale e sunnita di Baghdad, nove i feriti.
A nord-est di Baghdad, uomini armati sono penetrati in una fattoria del villaggio di Abu Sayda e hanno fatto fuoco uccidendo tre coltivatori sunniti, secondo quanto diffuso dalla polizia. Nel pomeriggio, la polizia ha rinvenuto i cadaveri di quattro sunniti giustiziati con un colpo alla testa. I quattro, tutti legati da parentela, erano stati sequestrati nelle prime ore di domenica da uomini armati entrati nella loro abitazione a sud di Baghdad, nella periferia di Youssifiyah.
Come si diceva all'inizio, nessuno ha rivendicato la lunga serie di attentati, che ha preso di mira soprattutto aree commerciali e parcheggi in sette diverse città. Ma i precedenti fanno ritenere che dietro gli attentati vi sia il braccio locale di Al Qaeda, denominato "Stato Islamico d'Iraq", il cui obiettivo è minare la fiducia nell'attuale governo a guida sciita.