ROMA - Un terremoto di magnitudo 7.7 ha colpito il Pakistan sudoccidentale alle 4:29 locali (le 13:29 in Italia) causando la morte di almeno 73 persone. La scossa, avvenuta ad una profondità di 15 chilometri ha avuto come epicentro l'area di Awaran, nella provincia del Baluchistan. Centinaia di persone sono rimaste ferite.
Secondo un responsabile del distretto di Awaran, "centinaia di case di fango sono crollate". Si teme che molte persone siano sotto le macerie delle proprie abitazioni nelle zone di Gwadar, Mashkel e Dalbadin. Un responsabile dell'Ufficio meteorologico pachistano ha precisato che l'area colpita non è densamente popolata, ma "la maggior parte delle case sono fatte di fango, poche di mattoni o cemento".
"Il sisma è avvenuto alla profondità di poche decine di chilometri ed è quindi potenzialmente dannoso, ha colpito una zona vasta, ma molto poco popolata", ha osservato il sismologo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Ganluca Valensise. Quell'area del Pakistan "è una delle zone più complesse della Terra poiché è il punto di incontro della placca Indiana, a Sud-Est, la placca Araba a Sud-Ovest e la placca Eurasiatica a Nord. Abbiamo scoperto - ha aggiunto il sismologo - che il terremoto è stato generato da una struttura tettonica nota, chiamata faglia Kirthar, orientata in direzione Nord-Est".
Nella provincia del Baluchistan, in parte desertica, sono presenti diverse installazioni nucleari e qui le forze armate hanno compiuto i test che hanno portato il Pakistan a diventare una potenza nucleare. Nella regione che confina con l'Iran è presente un movimento indipendentista.
La scossa è stata avvertita fino a New Delhi. Ad aprile un terremoto di magnitudo 7.4 aveva provocato 41 morti nell'Iran sudorientale, vicino al confine con il Baluchistan.
Secondo un responsabile del distretto di Awaran, "centinaia di case di fango sono crollate". Si teme che molte persone siano sotto le macerie delle proprie abitazioni nelle zone di Gwadar, Mashkel e Dalbadin. Un responsabile dell'Ufficio meteorologico pachistano ha precisato che l'area colpita non è densamente popolata, ma "la maggior parte delle case sono fatte di fango, poche di mattoni o cemento".
"Il sisma è avvenuto alla profondità di poche decine di chilometri ed è quindi potenzialmente dannoso, ha colpito una zona vasta, ma molto poco popolata", ha osservato il sismologo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Ganluca Valensise. Quell'area del Pakistan "è una delle zone più complesse della Terra poiché è il punto di incontro della placca Indiana, a Sud-Est, la placca Araba a Sud-Ovest e la placca Eurasiatica a Nord. Abbiamo scoperto - ha aggiunto il sismologo - che il terremoto è stato generato da una struttura tettonica nota, chiamata faglia Kirthar, orientata in direzione Nord-Est".
Nella provincia del Baluchistan, in parte desertica, sono presenti diverse installazioni nucleari e qui le forze armate hanno compiuto i test che hanno portato il Pakistan a diventare una potenza nucleare. Nella regione che confina con l'Iran è presente un movimento indipendentista.
La scossa è stata avvertita fino a New Delhi. Ad aprile un terremoto di magnitudo 7.4 aveva provocato 41 morti nell'Iran sudorientale, vicino al confine con il Baluchistan.