Esteri

Nucleare, l'Iran presenta una "roadmap". Riunione bilaterale Repubblica islamica-Usa

A Ginevra prima giornata dei colloqui tra Teheran e il 5+1. "Cauto ottimismo" ma è ancora troppo presto per parlare di svolta

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GINEVRA - La soluzione non sarà immediata, ma la ripresa del confronto tra Iran e Occidente sul programma nucleare di Teheran rappresenta di per sé un notevole passo avanti. Tanto più se nella prima delle due giornate di colloqui a Ginevra la Repubblica islamica presenta una proposta negoziale che per quanto generica viene accolta positivamente e se per circa un'ora i vice ministri degli Esteri americano e iraniano si incontrano faccia a faccia. La prima giornata dei colloqui si è svolta in "un'atmosfera altamente positiva", come ha detto il capo della delegazione iraniana. Ma, come Washington, anche lui ha precisato che "è troppo presto" per dire se ci sarà una svolta.

Dopo dieci anni di fallimenti, i colloqui tra il 5+1 (i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell'Onu - Usa, Russia, Cina, Regno Unito, Francia - più la Germania) e i rappresentanti di Teheran iniziati oggi a Ginevra sono i primi dopo l'elezione del nuovo presidente iraniano Hassan Rohani, che tra l'altro ha promesso di risolvere in pochi mesi la controversia sul programma nucleare.

Dopo la presentazione della "roadmap" iraniana verso l'accordo, la Casa Bianca ha avvertito che, in assenza di "passi specifici", "nessuno si può attendere una svolta dal giorno alla notte", e tantomeno già domani, nella seconda giornata di incontri a Ginevra. Washington comunque ha apprezzato ancora una volta "il recente cambio di toni" avvenuto con Rohani. Dopo la ministeriale del mese scorso a New York, tra il segretario di Stato Usa John Kerry e il capo della diplomazia iraniana Javad Zarif, gli Stati Uniti e la Repubblica islamica hanno usato la "finestra" di Ginevra per un nuovo incontro bilaterale a livello dei numeri due. E da parte di Teheran già si pensa a una nuova riunione con il 5+1 per il mese prossimo.

La "roadmap" iraniana. Le cinque potenze del Consiglio di sicurezza più la Germania, attraverso un portavoce, hanno espresso "cauto ottimismo" e hanno giudicato "molto utile" il documento iraniano, presentato per oltre un'ora attraverso la proiezione di un Power Point. Anche se "per la prima volta" negli ultimi negoziati la presentazione ha già consentito "una discussione tecnica molto dettagliata", servono però ancora "più dettagli", ha avvertito Michael Mann, portavoce del capo diplomazia della Ue Catherine Ashton.

Il contenuto della proposta iraniana non è stato reso noto, ma il numero due della delegazione di Teheran, Abbas Araghci, ha rivelato che non contiene la prospettiva di una nuova adesione della Repubblica islamica al "protocollo addizionale" del Trattato di non proliferazione nucleare che consentirebbe ispezioni anche in siti sospetti come chiesto da Usa e Onu.

Secondo indiscrezioni, la "roadmap" iraniana, che nel titolo si prefigge di aprire "nuovi orizzonti", prevede almeno due fasi: la prima è il riconoscimento al diritto di arricchire uranio e la seconda l'attuazione di misure per assicurare che il programma atomico di Teheran sia solo pacifico in cambio di allentamenti delle sanzioni internazionali. Un segno di come si pensi già alla seconda fase è dato dalla presenza di un esperto di sanzioni nella delegazione statunitense a Ginevra. Di disponibilità di Washington ad alleggerire le misure contro l'Iran aveva parlato ieri un funzionario dell'amministrazione Obama, sottolineando che prima Teheran deve fare la sua parte.

Di questa prospettiva non vuole invece sentir parlare Israele che, con una linea messa a punto ieri dal Gabinetto di sicurezza del premier Benyamin Netanyahu, si oppone a qualsiasi arricchimento dell'uranio iraniano dato che questo procedimento avvicina Teheran alla bomba atomica.

L'incontro bilaterale Usa-Iran. Il Dipartimento di Stato americano ha definito "utile" il colloquio tra il vice ministro Wendy Sherman e il collega iraniano Aragchi. Un incontro che conferma il clima di disgelo instauratosi dopo l'elezione di Rohani. Basti pensare che un bilaterale di questo tipo a margine dei negoziati tra la Repubblica islamica e il 5+1 era avvenuto solo nel 2009.

"Siamo ansiosi di continuare a discutere negli incontri di domani con tutto il 5+1", ha detto una fonte anonima della delegazione Usa.