Esteri

Cina, confermata condanna a ergastolo per Bo Xilari

Respinto il ricorso dell'ex leader del partito caduto in disgrazia l'anno scorso. Lui ha riaffermato la sua innocenza. Tribunale circondato per timore delle proteste

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PECHINO - Confermata la condanna all' ergastolo per Bo Xilai, l'ex leader comunista caduto in disgrazia l'anno scorso dopo essere stato riconosciuto colpevole di corruzione e abuso di potere. L'appello contro la sentenza è stato respinto.

Le forze dell'ordine di Jinan hanno circondato il tribunale per il rischio di proteste, isolando strade e palazzi attorno la sede del più delicato processo degli ultimi decenni in Cina, a causa dell'alto grado che aveva raggiunto il politico condannato.
 
La condanna è stata confermata dall'Alta Corte dello Shandong, presso la quale Bo Xilai era ricorso in appello. La conferma dell'ergastolo, inflittogli dopo che era stato riconosciuto colpevole di corruzione e abuso di potere, in agosto, era stata prevista dagli osservatori. L'esito di processi come quello a Bo Xilai, figlio dell'"eroe rivoluzionario" Bo Yibo, capo del Partito nella metropoli di Chongqing e membro dell'Ufficio politico comunista, viene deciso infatti ai massimi livelli politici, e nessuna autonomia viene lasciata alla magistratura.

Si ritiene che Bo, pur non avendo speranze di un ammorbidimento della condanna, abbia voluto riaffermare la sua innocenza, come ha fatto con forza durante il processo. In questo modo, secondo molti osservatori, si è lasciata aperta la strada ad una possibile "risurrezione" politica - cosa difficile ma non impossibile nel complesso mondo della politica cinese.