Esteri

Siria, svolta su Ginevra 2: l'opposizione parteciperà ai colloqui di pace

La Coalizione nazionale siriana annuncia di aver trovato un accordo per garantire la presenza dei ribelli al regime di Assad al tavolo delle trattative, a patto che siano rispettate una serie di condizioni

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DAMASCO - Le forze di opposizione al regime siriano di Bashar al-Assad si sono accordate per partecipare ai colloqui di pace di Ginevra. L'annuncio, dato in arabo dalla coalizione stessa, la più moderata e sostenuta dall'Occidente, sottolinea le condizioni che devono essere rispettate prima dei colloqui, che mirano a porre fine a due anni e mezzo di guerra civile in Siria. L'auspicio è che il tutto sfoci in una transizione politica.

L'annuncio del 'cartello', che è appoggiato dall'Occidente, è arrivato al termine di due giorni di colloqui a Istanbul. E via libera a Ginevra 2 arriva anche da un altro gruppo anti-Assad: la Coalizione delle forze per il cambiamento pacifico - che rappresenta gruppi dell'opposizione a Bashar al-Assad con sede in Siria - ha detto che la conferenza è "l'ultima chance" per trovare una soluzione politica alla crisi in corso dal marzo 2011, costata la vita ad almeno 115mila persone, secondo l'Onu.

Kerry: "Grande passo in avanti". La notizia ha immediatamente sollevato l'attenzione degli Usa e secondo il segretario di Stato, John Kerry, a colloquio col ministro degli Esteri siriano, Sheikh Abdullah bin Zayed al-Nahayan, il fatto che la Coalizione Nazionale Siriana abbia intenzione di unirsi ai colloqui di pace rappresenta un "grande passo in avanti".

Altri morti a Damasco. Intanto, nel Paese continuano gli scontri e gli atti di terrorismo, e nelle ultime ore ben cinque bambini sono morti e ventisette persone sono rimaste ferite a causa di una serie di colpi di mortaio che hanno colpito una scuola a Damasco, la capitale. La televisione siriana di stato ha dato la notizia definendo "terrorista" l'attacco che ha avuto come bersaglio la scuola St. John, istituto cristiano nel quartiere di Bab Touma, dove risiede una maggioranza di cristiani.