Esteri

Medio Oriente, si dimettono negoziatori Anp. Muore soldato israeliano pugnalato da palestinese

Abu Mazen ha annunciato che i negoziati continuano. Collera e proteste ad Afula dopo l'attentato

1 minuti di lettura
TEL AVIV - Delusi dall'andamento delle trattative con Israele, ed in particolare dalla recente decisione del governo di Benyamin Netanyahu di estendere le colonie ebraiche, i due negoziatori Anp Saeb Erekat e Mohammed Shtaye hanno rassegnato la scorsa notte le dimissioni. Da parte sua il quotidiano israeliano Haaretz ritiene che si tratti di una mossa tattica, per allentare le pressioni interne sui due negoziatori.

Il presidente dell'Anp Abu Mazen ha però detto alla tv egiziana Cbc che i negoziati continuano: "Possiamo convincerli a tornare, oppure formare una nuova delegazione". Haaretz prevede che i negoziati proseguiranno anche la settimana prossima, quando il segretario di Stato John Kerry dovrebbe visitare la Regione.

L'attentanto ad Afula. Intanto, questa mattina, un soldato israeliano di 18 anni è morto dopo esser stato accoltellato al collo da un palestinese di 16 anni a bordo di un autobus ad Afula, nel nord di Israele. Il mezzo era in servizio fra Nazareth e Afula.

L'aggressore, originario di Jenin, in Cisgiordania, è stato arrestato mentre tentava di fuggire e poi interrogato dalle autorità locali che hanno confiscato il coltello usato nell'attacco. Il giovane aggressore ha dichiarato di aver voluto vendicare l'arresto dei suoi zii che sono detenuti in Israele. "Riteniamo quanto accaduto un attacco terroristico mosso da ragioni nazionalistiche", ha riferito il portavoce della polizia, Micky Rosenfeld.

Collera e proteste. L'attentato ha scatenato poi una manifestazione di protesta. Decine di persone sono sfilate ad Afula scandendo slogan ostili ai palestinesi e assicurando che "questo sangue non è stato versato invano". Da parte sua una esponente del Likud, la viceministro dei Trasporti Tzipi Hotoveli, ha affermato che l'attentato odierno è da imputarsi ad Abu Mazen "e alla sua persistente campagna di incitazione contro Israele". Da Gaza Hamas si è intanto felicitato con l'assalitore. "La sua - ha spiegato Sami Abu Zuhri, per conto di Hamas - è stata una reazione naturale ai crimini perpetrati da Israele contro il popolo palestinese".

L'attacco sull'autobus arriva poco dopo il rilascio da parte delle autorità dello Stato ebraico di 26 detenuti palestinesi condannati per uccisioni di cittadini israeliani. Almagor, un gruppo israeliano che rappresenta le vittime degli attacchi di palestinesi, ha dichiarato che l'aggressione ad Afula dimostra che è stato sbagliato liberare i prigionieri perché la decisione farà pensare ai palestinesi che nonostante i reati da loro commessi un giorno saranno rilasciati.

L'aggressione fa seguito ad una escalation di violenze nella vicina Cisgiordania; un mese fa un altro israeliano è stato picchiato e morte con utensili da lavoro e ferita gravemente la moglie. Numerosi uccisioni stanno infuocando Gerusalemme da quando sono ripresi i negoziati di pace, a luglio.