IL CAIRO - Almeno 49 persone sono morte in queste ultime 24 ore in Egitto, negli scontri a tre anni esatti dalle rivolta del 2011. Lo rende noto il ministero della Sanità che parla anche di almeno 247 feriti. Il ministero dell'Interno, dal canto suo, registra 1079 arresti in seguito agli scontri di questi giorni. Nel giorno del terzo anniversario della rivolta contro Mubarak, le cifre ufficiali rendono solo in parte la drammaticità della situazione.
Elezioni presidenziali prima delle legislative. Il presidente egiziano ad interim Adly Mansour ha annunciato oggi che le elezioni presidenziali saranno organizzate prima delle legislative, togliendo ogni ambiguità sul calendario della transizione promesso dall'esercito a inizio luglio dopo la destituzione dell'ex capo di Stato Mohamed Morsi. Il calendario politico concordato dopo che l'esercito aveva deposto il presidente islamista, prevedeva che le elezioni parlamentari si tenessero prima dell'elezione di un nuovo presidente. L'annuncio di Mansour arriva dopo l'approvazione a larghissima maggioranza in un referendum popolare della nuova Costituzione. Mansour, che ha fatto l'annuncio con un discorso trasmesso in diretta tv, ha spiegato di aver preso la decisione dopo essersi consultato con i partiti politici e gli alti soggetti coinvolti.
Secondo alcuni media egiziani sarebbe imminente l'annuncio del generale Abdel Fatah Sisi sull'intenzione di candidarsi. Stando al saudita 'Okaz', la tornata verrà fissata tra il 15 e il 20 aprile.
Straordinarie misure di sicurezza. Mansour ha anche assicurato che prenderà ''misure eccezionali e straordinarie se la situazione lo richiede'', per riportare la sicurezza e la stabilità nel Paese. In questo senso, Mansour ha esortato i tribunali ad accelerare i processi contro chi è implicato in atti di terrorismo e ha chiesto al procuratore generale di rivedere i casi di tutti gli arrestati, soprattutto degli studenti universitari fermati nelle recenti retate nei 'campus' egiziani.
Bilancio pesante. Complessivamente, dal 3 luglio scorso oltre mille manifestanti che appoggiavano il presidente deposto Mohamed Morsi sono stati uccisi dalle forze dell'ordine o dai sostenitori delle nuove autorità messe al potere dai militari. Ieri la tensione era altissima non solo al Cairo, con aggressioni e vittime anche a Giza. Nella capitale la polizia è dovuta intervenire a più riprese, spesso brutalmente. Migliaia di persone, convocate dal regime, si sono riunite a piazza Tahrir, epicentro delle rivolte del 2011. Ma anche nella notte gli scontri tra chi appoggia le nuove autorità e i sostenitori di Morsi sono proseguiti in diverse provincie del paese.
Imboscata nel Sinai, uccisi 4 militari. Quattro soldati egiziani sono stati uccisi e nove altri risultano feriti in una serie di attacchi contro l'esercito nel nord Sinai. Lo hanno detto alla France Presse responsabili dei servizi di sicurezza egiziani. Il veicolo sul quale i militari viaggiavano è caduto in un'imboscata condotta da uomini armati che hanno lanciato una granata e poi hanno cominciato a sparare sui militari. Secondo alcuni testimoni gli assalitori indossavano divise simili a quelli dei militanti di Ansar Beit al-Maqdis, gruppo ispirato ad al Qaeda che opera nel Sinai.
Elicottero abbattuto, la rivendicazione di al-Qaeda. Militanti di al-Qaeda attivi nella penisola hanno rivendicato l'abbattimento di un elicottero delle forze armate caduto ieri. La fonte ha confermato solo l'incidente senza specificarne le cause o il numero delle vittime.
Elezioni presidenziali prima delle legislative. Il presidente egiziano ad interim Adly Mansour ha annunciato oggi che le elezioni presidenziali saranno organizzate prima delle legislative, togliendo ogni ambiguità sul calendario della transizione promesso dall'esercito a inizio luglio dopo la destituzione dell'ex capo di Stato Mohamed Morsi. Il calendario politico concordato dopo che l'esercito aveva deposto il presidente islamista, prevedeva che le elezioni parlamentari si tenessero prima dell'elezione di un nuovo presidente. L'annuncio di Mansour arriva dopo l'approvazione a larghissima maggioranza in un referendum popolare della nuova Costituzione. Mansour, che ha fatto l'annuncio con un discorso trasmesso in diretta tv, ha spiegato di aver preso la decisione dopo essersi consultato con i partiti politici e gli alti soggetti coinvolti.
Secondo alcuni media egiziani sarebbe imminente l'annuncio del generale Abdel Fatah Sisi sull'intenzione di candidarsi. Stando al saudita 'Okaz', la tornata verrà fissata tra il 15 e il 20 aprile.
Straordinarie misure di sicurezza. Mansour ha anche assicurato che prenderà ''misure eccezionali e straordinarie se la situazione lo richiede'', per riportare la sicurezza e la stabilità nel Paese. In questo senso, Mansour ha esortato i tribunali ad accelerare i processi contro chi è implicato in atti di terrorismo e ha chiesto al procuratore generale di rivedere i casi di tutti gli arrestati, soprattutto degli studenti universitari fermati nelle recenti retate nei 'campus' egiziani.
Bilancio pesante. Complessivamente, dal 3 luglio scorso oltre mille manifestanti che appoggiavano il presidente deposto Mohamed Morsi sono stati uccisi dalle forze dell'ordine o dai sostenitori delle nuove autorità messe al potere dai militari. Ieri la tensione era altissima non solo al Cairo, con aggressioni e vittime anche a Giza. Nella capitale la polizia è dovuta intervenire a più riprese, spesso brutalmente. Migliaia di persone, convocate dal regime, si sono riunite a piazza Tahrir, epicentro delle rivolte del 2011. Ma anche nella notte gli scontri tra chi appoggia le nuove autorità e i sostenitori di Morsi sono proseguiti in diverse provincie del paese.
Imboscata nel Sinai, uccisi 4 militari. Quattro soldati egiziani sono stati uccisi e nove altri risultano feriti in una serie di attacchi contro l'esercito nel nord Sinai. Lo hanno detto alla France Presse responsabili dei servizi di sicurezza egiziani. Il veicolo sul quale i militari viaggiavano è caduto in un'imboscata condotta da uomini armati che hanno lanciato una granata e poi hanno cominciato a sparare sui militari. Secondo alcuni testimoni gli assalitori indossavano divise simili a quelli dei militanti di Ansar Beit al-Maqdis, gruppo ispirato ad al Qaeda che opera nel Sinai.
Elicottero abbattuto, la rivendicazione di al-Qaeda. Militanti di al-Qaeda attivi nella penisola hanno rivendicato l'abbattimento di un elicottero delle forze armate caduto ieri. La fonte ha confermato solo l'incidente senza specificarne le cause o il numero delle vittime.