Quattro persone, fra cui tre familiari di Alaa Abdel Fatah, uno dei più famosi prigionieri politici egiziani, volto simbolo della rivolta di Piazza Tahrir del 2011 sono state arrestate al Cairo mentre protestavano contro il divieto di contatto con i prigionieri imposto dalle autorità a causa dell'epidemia di coronavirus. Si tratta di Ahdaf Soueif, scrittrice e attivista politica, che ha scritto anche per Repubblica. Di Mona Seif, sorella di Alaa e come lui attivista, di sua madre Laila Soueif e di Rabad al Mahdi, professoressa dell'American university del Cairo, nota in Italia perchè era la tutor che seguiva dal Cairo le ricerche di Giulio Regeni.
L'arresto è avvenuto in diretta Facebook: Mona Seif stava raccontando tramite il suo cellulare i motivi della protesta quando le quattro donne sono state fermate e la registrazione interrotta. Per qualche si sono perse le loro tracce fino a quando non sono state individuate in una stazione di polizia del Cairo.
Alaa Abdel Fatah è uno dei volti principali della rivolta di piazza Tahrir, che nel 2011 con 18 giorni di manifestazioni pacifiche destituì il presidente Hosni Mubarak dopo 30 anni di potere. Ingegnere, informatico e blogger, 37 anni, è stato, come molti volti della società civile del 2011, travolto dalla spirale di repressione seguita a quei giorni di speranza. Nel 2014, sotto Al Sisi, fu arrestato con l'accusa di aver promosso una protesta: nel 2015 condannato a cinque anni di carcere, nonostante le campagne internazionali per la sua liberazione. Scarcerato a marzo 2019, Abdel Fatah era ancora costretto a passare in prigione tutte le notti e non aveva avuto il permesso di lasciare l'Egitto: infine, a settembre, era stato di nuovo incarcerato. La zia e la sorella erano state in questi mesi le portavoci della sua causa sulla scena internazionale.
L'arresto è avvenuto in diretta Facebook: Mona Seif stava raccontando tramite il suo cellulare i motivi della protesta quando le quattro donne sono state fermate e la registrazione interrotta. Per qualche si sono perse le loro tracce fino a quando non sono state individuate in una stazione di polizia del Cairo.
Alaa Abdel Fatah è uno dei volti principali della rivolta di piazza Tahrir, che nel 2011 con 18 giorni di manifestazioni pacifiche destituì il presidente Hosni Mubarak dopo 30 anni di potere. Ingegnere, informatico e blogger, 37 anni, è stato, come molti volti della società civile del 2011, travolto dalla spirale di repressione seguita a quei giorni di speranza. Nel 2014, sotto Al Sisi, fu arrestato con l'accusa di aver promosso una protesta: nel 2015 condannato a cinque anni di carcere, nonostante le campagne internazionali per la sua liberazione. Scarcerato a marzo 2019, Abdel Fatah era ancora costretto a passare in prigione tutte le notti e non aveva avuto il permesso di lasciare l'Egitto: infine, a settembre, era stato di nuovo incarcerato. La zia e la sorella erano state in questi mesi le portavoci della sua causa sulla scena internazionale.