Esteri

Tre anni dopo Fukushima, Tokyo sceglie un governatore nuclearista

Il conservatore Yoichi Masuzoe eletto nuovo governatore della capitale. I suoi sfidanti si erano espressi apertamente per l'addio all'energia atomica

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TOKYO - A quasi tre anni di distanza i giapponesi sembrano aver ormai rimosso definitivamente la catastrofe di Fukushima. Dopo il cambio di direzione a livello nazionale con la vittoria del premier filo-atomo Shinzo Abe, la conferma atrriva dalle elezioni per il nuover governatore di Tokyo. Il successo, stando agli exit poll della tv pubblica nipponica, la Nhk, è andato infatti a Yoichi Masuzoe. 65 anni, sponsorizzato dai Liberaldemocratici del premier conservatore Shinzo Abe e dagli alleati del New Komeito, Masuzoe ha staccato nettamentegli sfidanti Kenji Utsunomiya (ex presidente dell' associazione degli avvocati, sostenuto dal partito Comunista) e Morihiro Hosokawa, ex premier lanciato dal carismatico ex primo ministro Junichiro Koizumi e dal partito Democratico.

Questi ultimi due nel corso della campagna elettorale si erano espressi nettamente contro il nucleare, promettendo di premere - in caso di vittoria - sul governo centrale per una nuova politica energetica basata sulle fonti alternative e senza più atomo. L'argomento evidentemente non ha scaldato più di tanto gli abitanti di Tokyo che, secondo i sondaggi, lo consideravamo al 60% come un tema al di fuori dalla campagna elettorale per la ambita carica di governatore della capitale.

"Voglio lavorare per fare di Tokyo la prima città al mondo in settori come il social welfare, la prevenzione dei disastri, gli affari e l'educazione", ha detto Masuzoe nel suo primo commento a caldo in diretta tv. "Voglio anche lavorare - ha aggiunto l'ex ministro della Salute - per fare dei Giochi olimpici di Tokyo 2020 un vero successo, con tutto il mondo in grado di apprezzare l'ospitalità (omotenashi) di questa città". Quanto alla questione dell'atomo a uso civile, Masuzoe ha detto di "non poter pensare al nucleare se lo collego al disastro di Fukushima. E' importante non poggiare tutto sul nucleare, ma Tokyo è il principale consumatore di elettricità". Per questo, "dobbiamo provare a produrre elettricità dal solare, dalle biomasse e dall'energia geotermica, puntando ad innalzare le fonti rinnovabili al 20% del fabbisogno, contro il 6% attuale".