KABUL - Attacco armato ieri sera all'hotel Serena di Kabul: il bilancio è di nove morti di cui cinque sono afgani, tra cui due dei quali bambini morti per spari alla testa; quattro erano invece stranieri, due donne e due uomini, originari di Canada, Nuova Zelanda, India e Pakistan. Tra le vittime un giornalista dell'Afp e sua moglie e due dei suoi due figli. Sardar Ahmad, 40 anni, era - dice l'Afp - uno dei "pilastri" dell'agenzia francese a Kabul, dove lavorava dal 2003.
Il Serena è considerato uno dei posti più sicuri dove alloggiare a Kabul ed è molto frequentato da stranieri. Quattro uomini armati sono riusciti a superare i controlli e, arrivati nel ristorante dell'albergo, hanno estratto le pistole che tenevano nascoste nei calzini e nelle suole delle scarpe e hanno aperto il fuoco. Il portavoce del ministero dell'Interno afgano, Sediq Sediqqi, spiega che tutti gli aggressori erano giovani intorno ai 18 anni.
Stamattina alcuni veicoli blindati che trasportavano stranieri hanno lasciato l'hotel, ma la zona sembra tranquilla. I talebani hanno rivendicato l'attacco, spiegando che intendevano prendere di mira gli stranieri e i dignitari che erano riuniti nell'albergo per celebrare il Capodanno persiano, il Nowruz. La rivendicazione è arrivata tramite una mail recapitata ai giornalisti dal portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, nella quale si afferma che un grande numero di combattenti ha attaccato l'hotel e ha combattuto contro la polizia. "Questo attacco mostra che le nostre persone se decidono di attaccare un qualunque posto possono farlo", ha detto Zabihullah Mujahid.
Il Serena è considerato uno dei posti più sicuri dove alloggiare a Kabul ed è molto frequentato da stranieri. Quattro uomini armati sono riusciti a superare i controlli e, arrivati nel ristorante dell'albergo, hanno estratto le pistole che tenevano nascoste nei calzini e nelle suole delle scarpe e hanno aperto il fuoco. Il portavoce del ministero dell'Interno afgano, Sediq Sediqqi, spiega che tutti gli aggressori erano giovani intorno ai 18 anni.
Stamattina alcuni veicoli blindati che trasportavano stranieri hanno lasciato l'hotel, ma la zona sembra tranquilla. I talebani hanno rivendicato l'attacco, spiegando che intendevano prendere di mira gli stranieri e i dignitari che erano riuniti nell'albergo per celebrare il Capodanno persiano, il Nowruz. La rivendicazione è arrivata tramite una mail recapitata ai giornalisti dal portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, nella quale si afferma che un grande numero di combattenti ha attaccato l'hotel e ha combattuto contro la polizia. "Questo attacco mostra che le nostre persone se decidono di attaccare un qualunque posto possono farlo", ha detto Zabihullah Mujahid.