ROMA - Meriam, la donna cristiana condannata a morte per apostasia in Sudan, verrà liberata fra pochi giorni. La ventisettenne, che ha dato alla luce una figlia durante la carcerazione, è stata stata arrestata per aver abbandonato la fede islamica e il suo matrimonio cristiano è stato annullato. L'annuncio dell'imminente liberazione è stato dato dal sottosegretario agli Esteri sudanese Abdullahi Alzareg secondo il quale il Sudan garantisce la libertà religiosa e si preoccupa di proteggere la donna.
Meriam è stata condannata a morte da un tribunale di Khartoum per essersi convertita al cristianesimo nonostante il padre sia musulmano. Il suo matrimonio cristiano nel 2011 era stato annullato e Meriam era stata anche condannata a 100 frustrate per adulterio.Questa mattina i suoi avvocati si erano detti preoccupati per la sua sorte e avevano detto che Meriam rischiava 100 frustate per adulterio a cui è stata condannata, lo scorso 15 maggio. La donna rischiava anche l'impiccagione.
Il marito della donna, Daniel Wani, come ha scritto oggi su Repubblica, ha lanciato un appello al mondo per salvare la moglie e anche la loro piccola figlia Maya, che Meriam ha partorito in questi giorni in carcere.
Cameron: "Barbarie". Oggi il premier britannico David Cameron, aveva chiesto al governo di Kharthoum di annullare immediatamente la sentenza contro Meriem, definita dal leader conservatore una "decisione barbara". "Sia Meriam che suo figlio hanno contratto varie malattie a causa della scarsa igiene in carcere", ha concluso Napoli. "E ora che c'è anche la piccola Maya, che ha solo quattro giorni, i rischi sono ancora più elevati: ci sono stati decine di casi di morte di neonati nella prigione di Omdurman".
Meriam è stata condannata a morte da un tribunale di Khartoum per essersi convertita al cristianesimo nonostante il padre sia musulmano. Il suo matrimonio cristiano nel 2011 era stato annullato e Meriam era stata anche condannata a 100 frustrate per adulterio.Questa mattina i suoi avvocati si erano detti preoccupati per la sua sorte e avevano detto che Meriam rischiava 100 frustate per adulterio a cui è stata condannata, lo scorso 15 maggio. La donna rischiava anche l'impiccagione.
Il marito della donna, Daniel Wani, come ha scritto oggi su Repubblica, ha lanciato un appello al mondo per salvare la moglie e anche la loro piccola figlia Maya, che Meriam ha partorito in questi giorni in carcere.
Cameron: "Barbarie". Oggi il premier britannico David Cameron, aveva chiesto al governo di Kharthoum di annullare immediatamente la sentenza contro Meriem, definita dal leader conservatore una "decisione barbara". "Sia Meriam che suo figlio hanno contratto varie malattie a causa della scarsa igiene in carcere", ha concluso Napoli. "E ora che c'è anche la piccola Maya, che ha solo quattro giorni, i rischi sono ancora più elevati: ci sono stati decine di casi di morte di neonati nella prigione di Omdurman".