ROMA - E' stato vistosamente sottovalutato il rischio nell'attraversare quello spazio di cielo, sotto al quale si agitano le parti più tese del separatismo ucraino. Il volo MH17 della Malaysia Airlines ha seguito un piano di volo pericoloso, dunque sbagliato. Ma la responsabilità, almeno quella formale, non sembra essere - per ora - del comandante del Boeing 777 o della compagnia. Nessun "Notam" di divieto di sorvolo, infatti, risulta sia stato emesso da enti di controllo del traffico aereo ucraino o russo. Né tanto meno avvisi di pericolo da parte di dell'ICAO (l'agenzia Onu che presiede il traffico aereo mondiale), o da altri organismi internazionali, che intervengono in assenza di agenzie nazionali.
Il moltiplicarsi delle zone di guerra. Le zone di guerra capaci di minacciare le aerovie del trasporto civile sono ormai numerose. Proprio per questo, i comandanti che si accingono a compiere lunghe tratte che impongono il sorvolo di aree interessate da conflitti, stanno bene attenti a leggere tutti i Notam regolarmente e puntigliosamente diramati dai controllori di volo dei paesi che si andranno a sorvolare, o dalle agenzie internazionali. In questo caso, insomma, c'è stata un'evidente sottovalutazione dei rischi che il Boeing 777 avrebbe corso sorvolando la parte sud orientale dell'Ucraina, a circa 90 km dal confine russo, dove hanno trovato la morte 298 persone, e dove gli arsenali dell'ex Urss, sono evidentemente ancora assai efficienti.
C'erano altre rotte da percorrere. Dunque, se la domanda è: c'era una rotta diversa da seguire? La risposta è senz'altro sì. Anzi ce ne sarebbero state molte. Ma come si decide un piano di volo? Le compagnie aeree pianificano le rotte da far seguire ai propri comandanti (che comunque, una volta in volo, hanno l'autorità di modificarli) cercando il percorso più breve e meno costoso. Un giusto equilibrio, dunque, tra queste due esigenze. Per sorvolare uno spazio aereo, ogni compagnia aerea deve pagare all'ente di controllo del traffico del paese sorvolato una certa tariffa, che dipende dal peso del velivolo al decollo e dal numero di miglia percorse sul proprio territorio.
I costi diversi degli spazi aerei. E' facile così capire che, ad esempio, un conto è sorvolare la Germania, la Francia o l'Italia, altra cosa è passare nello spazio aereo del Turkmenistan. Per capire la differenza di spesa da sostenere, basti un esempio: se quello stesso aereo della Malaysia Airlines avesse scelto si passare sui cieli italiani e fosse entrato in contatto con il centro di controllo dell'Enav del Nord Ovest e avesse lasciato lo spazio aereo nazionale a sud, diciamo nello Ionio, avrebbe pagato circa 2.000 euro. In pratica, il costo di una poltrona in business class. Un prezzo assai inferiore, invece, avrebbe avuto se avesse proseguito il suo viaggio, entrando nello spazio aereo russo, a circa 90 chilometri dopo Donestsk, per poi proseguire verso il Turkmenistan, il Pakistan, l'India, un pezzo del Myanmar, prima di atterrare a Kuala Lumpur.
