I JIHADISTI ormai si muovono in piccoli gruppi. Da soli per le strade piene di detriti e macerie non girano più, hanno paura, temono di essere rapiti e giustiziati. Non dai combattenti curdi o dalle bombe della coalizione, ma da un gruppo di guerriglieri che si fa chiamare il 'Bianco Sudario' ('White Shroud'), come il velo di cotone con cui vengono avvolti i cadaveri dei musulmani. E che li sta uccidendo metodicamente.
Sono circa trecento uomini, nessuno sa chi siano, si muovono soprattutto di notte in moto tra le strade di al-Bukamal, una città chiave vicino al confine iracheno proprio in mezzo al territorio controllato dall'Is tra la Siria e l'Iraq. Rapiscono i membri dell'Is uno per volta e li uccidono. Nessun ricatto, nessun baratto. Sostengono di averne già eliminati oltre cento nella sola provincia di Deir ez-Zor. E' qui che si muovono, perché insieme a Raqqa è una zona strategica che i jihadisti ambiscono a controllare oltre che una zona ricca di petrolio. E' quanto rivela l'agenzia britannica Reuters.
Lo scopo del 'Bianco Sudario' è quello di terrorizzare i combattenti dell'Is, ha spiegato il leader del gruppo siriano, identificandosi alla Reuters con il finto nome di Abu Aboud. E' lui a guidare il gruppo dei guerriglieri, composto per lo più da uomini che, prima dell'entrata in scena dello Stato islamico, non avevano alcuna esperienza di guerra o armi. "L'80 per cento dei membri del Bianco Sudario è stato addestrato da pochi di noi, non sapevano combattere ma ognuno di loro è entrato nel gruppo volontariamente per combattere lo Stato islamico, la loro oppressiva presenza nelle nostre città", ha detto Aboud.
[[ge:rep-locali:repubblica:98086873]]
I guerriglieri devono evitare di restare vittime a loro volta dei raid di una coalizione che finora sembra non riuscire a fermare l'avanzata dei jihadisti. Girano in squadre formate da quattro persone, che si muovono indipendentemente l'una dall'altra. "L'importante per la nostra sopravvivenza è la segretezza", ha aggiunto Aboud.
Secondo il portavoce del gruppo, che si è dato il nome di Abu Ali Albukamali, l'obiettivo è già stato raggiunto. "Il nostro scopo è stato realizzato. Volevamo diffondere la paura tra i membri dell'Is, lo stesso terrore che loro trasmettono decapitando o crocifiggendo chi si oppone, e così è stato. Oggi non s'incontrano più per le strade, non ci vanno da soli. Si muovono in gruppi perché hanno paura di noi, dei rapimenti".
Aboud ha detto che solo ad al-Bukamal il 'Sudario Bianco' ha ucciso almeno 11 jihadisti. Il numero è stato confermato dall'Osservatorio siriano per i diritti umani. Rami Abdulrahman, capo dell'Osservatorio, ha raccontato che in Siria stanno nascendo diversi gruppi di guerriglieri indipendenti pronti a combattere i jihadisti e in grado di colpire bersagli strategici, come la 'Brigata Fantasma' o la 'Brigata dell'Angelo della Morte'. Al contrario dell'Unità di protezione del popolo curdo (Ypg), questi gruppi combattono nell'ombra lo stesso nemico, indebolendolo, distruggendo check point, munizioni, e disperdendosi in strade di città fantasma che la coalizione guarda solo dall'alto.
Sono circa trecento uomini, nessuno sa chi siano, si muovono soprattutto di notte in moto tra le strade di al-Bukamal, una città chiave vicino al confine iracheno proprio in mezzo al territorio controllato dall'Is tra la Siria e l'Iraq. Rapiscono i membri dell'Is uno per volta e li uccidono. Nessun ricatto, nessun baratto. Sostengono di averne già eliminati oltre cento nella sola provincia di Deir ez-Zor. E' qui che si muovono, perché insieme a Raqqa è una zona strategica che i jihadisti ambiscono a controllare oltre che una zona ricca di petrolio. E' quanto rivela l'agenzia britannica Reuters.
Lo scopo del 'Bianco Sudario' è quello di terrorizzare i combattenti dell'Is, ha spiegato il leader del gruppo siriano, identificandosi alla Reuters con il finto nome di Abu Aboud. E' lui a guidare il gruppo dei guerriglieri, composto per lo più da uomini che, prima dell'entrata in scena dello Stato islamico, non avevano alcuna esperienza di guerra o armi. "L'80 per cento dei membri del Bianco Sudario è stato addestrato da pochi di noi, non sapevano combattere ma ognuno di loro è entrato nel gruppo volontariamente per combattere lo Stato islamico, la loro oppressiva presenza nelle nostre città", ha detto Aboud.
[[ge:rep-locali:repubblica:98086873]]
I guerriglieri devono evitare di restare vittime a loro volta dei raid di una coalizione che finora sembra non riuscire a fermare l'avanzata dei jihadisti. Girano in squadre formate da quattro persone, che si muovono indipendentemente l'una dall'altra. "L'importante per la nostra sopravvivenza è la segretezza", ha aggiunto Aboud.
Secondo il portavoce del gruppo, che si è dato il nome di Abu Ali Albukamali, l'obiettivo è già stato raggiunto. "Il nostro scopo è stato realizzato. Volevamo diffondere la paura tra i membri dell'Is, lo stesso terrore che loro trasmettono decapitando o crocifiggendo chi si oppone, e così è stato. Oggi non s'incontrano più per le strade, non ci vanno da soli. Si muovono in gruppi perché hanno paura di noi, dei rapimenti".
Aboud ha detto che solo ad al-Bukamal il 'Sudario Bianco' ha ucciso almeno 11 jihadisti. Il numero è stato confermato dall'Osservatorio siriano per i diritti umani. Rami Abdulrahman, capo dell'Osservatorio, ha raccontato che in Siria stanno nascendo diversi gruppi di guerriglieri indipendenti pronti a combattere i jihadisti e in grado di colpire bersagli strategici, come la 'Brigata Fantasma' o la 'Brigata dell'Angelo della Morte'. Al contrario dell'Unità di protezione del popolo curdo (Ypg), questi gruppi combattono nell'ombra lo stesso nemico, indebolendolo, distruggendo check point, munizioni, e disperdendosi in strade di città fantasma che la coalizione guarda solo dall'alto.