BRISBANE - Getta benzina sul fuoco della crisi ucraina il presidente Petro Poroshenko che avverte la Russia: siamo "preparati ad una guerra totale" Così parla Poroshenko mentre, nonostante la cosiddetta tregua di Minsk del 5 settembre scorso, il conflitto nelle regioni orientali separatiste di Donetsk e Lugansk continua seppur a ridotta intensità. In un'intervista che sarà pubblicata domani dal tabloid tedesco Bild, Poroshenko ha detto di "non essere preoccupato di una guerra con le truppe russe. Siamo pronti per uno scenario di guerra totale...non vogliamo la guerra, vogliamo la pace e stiamo combattendo per valori europei. Ma la Russia non rispetta alcun accordo". Il presidente ucraino sostiene che ora Kiev è meglio preparata ad affrontare l'offensiva dei separatisti, sostenuti da forze russe senza insegne avvistate la scorsa settimana in forze a Donetsk.
Parole che arrivano poco dopo la partenza in anticipo del presidente russo Vladimir Putin dal G20 di Brisbane, al termine di un vertice teso a causa della crisi ucraina. L'aereo presidenziale ha lasciato l'aeroporto della città australiana prima della pubblicazione del comunicato finale: il decollo è stato trasmesso dagli organizzatori del Vertice nel circuito chiuso di immagini televisive a disposizione della stampa. Una partenza anticipata che - garantiscono gli organizzatori - era già prevista.
Prima di partire, però, Il presidente russo si è detto soddisfatto dei risultati raggiunti al G20 di Brisbane, parlando di "atmosfera costruttiva". Putin lo ha detto in una conferenza stampa, nonostante le numerose pressioni dei leader occidentali nei suoi confronti a causa della crisi ucraina. "Effettivamente, alcuni dei nostri punti di vista non coincidono, ma le discussioni sono state complete, costruttive e molto utili", ha detto il presidente russo.
Ben altri i toni usati dal premier britannico David Cameron e dallo stesso presidente Usa, Barack Obama. "Durante il G20 - ha detto Cameron - è arrivato un messaggio molto chiaro dall'Europa e dagli Usa alla Russia sul modo nel quale noi intendiamo affrontare la crisi ucraina nei prossimi mesi e nei prossimi anni".
"Se la Russia in Ucraina continuerà a violare lo spirito dell'accordo di Minsk, che Putin stesso ha accettato, l'isolamento della Russia continuerà - ha aggiunto Obama - la Russia ha l'opportunità di prendere una strada diversa per risolvere la crisi in Ucraina nel rispetto della sovranità e del diritto internazionale. Se lo farà io sarò il primo a eliminare le sanzioni che obiettivamente hanno un effetto devastante sull'economia russa. Se continuerà a violare il diritto e gli accordi di Minsk allora continuerà anche l'isolamento della Russia".
Parole che arrivano poco dopo la partenza in anticipo del presidente russo Vladimir Putin dal G20 di Brisbane, al termine di un vertice teso a causa della crisi ucraina. L'aereo presidenziale ha lasciato l'aeroporto della città australiana prima della pubblicazione del comunicato finale: il decollo è stato trasmesso dagli organizzatori del Vertice nel circuito chiuso di immagini televisive a disposizione della stampa. Una partenza anticipata che - garantiscono gli organizzatori - era già prevista.
Prima di partire, però, Il presidente russo si è detto soddisfatto dei risultati raggiunti al G20 di Brisbane, parlando di "atmosfera costruttiva". Putin lo ha detto in una conferenza stampa, nonostante le numerose pressioni dei leader occidentali nei suoi confronti a causa della crisi ucraina. "Effettivamente, alcuni dei nostri punti di vista non coincidono, ma le discussioni sono state complete, costruttive e molto utili", ha detto il presidente russo.
Ben altri i toni usati dal premier britannico David Cameron e dallo stesso presidente Usa, Barack Obama. "Durante il G20 - ha detto Cameron - è arrivato un messaggio molto chiaro dall'Europa e dagli Usa alla Russia sul modo nel quale noi intendiamo affrontare la crisi ucraina nei prossimi mesi e nei prossimi anni".
"Se la Russia in Ucraina continuerà a violare lo spirito dell'accordo di Minsk, che Putin stesso ha accettato, l'isolamento della Russia continuerà - ha aggiunto Obama - la Russia ha l'opportunità di prendere una strada diversa per risolvere la crisi in Ucraina nel rispetto della sovranità e del diritto internazionale. Se lo farà io sarò il primo a eliminare le sanzioni che obiettivamente hanno un effetto devastante sull'economia russa. Se continuerà a violare il diritto e gli accordi di Minsk allora continuerà anche l'isolamento della Russia".