Esteri

Grecia, elezioni il 25 gennaio. Samaras: "Con voto in gioco permanenza in Ue"

Partita ufficialmente la campagna elettorale per le elezioni generali anticipate. Il premier incontra il presidente della Repubblica Papoulias: "Battaglia va affrontata con responsabilità". Fitch: "Voto anticipato aumenta rischio deterioramento merito credito". Sondaggio: Syriza in testa con il 28,1 per cento

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ATENE - La posta in gioco delle elezioni anticipate in Grecia, il 25 gennaio, è "la permanenza del Paese in Europa". Ne è convinto il premier Antonis Samaras, dopo un incontro con il presidente della Repubblica, Carolos Papoulias. Questa "battaglia" va affrontata con "responsabilità", ha aggiunto, alludendo all'ipotesi che vinca la sinistra radicale di Syriza. "Il popolo non vuole le elezioni - ha sostenuto ancora il primo ministro - Non sono necessarie, sono il risultato di interessi di parte". Ma, "quando si tratta della sicurezza e della stabilità della nazione - ha ammonito Samaras - la battaglia è sulla verità e sulla responsabilità. In questa battaglia, non sono i partiti a venire prima, ma la nazione, particolarmente quando è in gioco la permanenza della Grecia in Europa". Le parole del primo ministro arrivano nel giorno in cui, in un clima di forte polarizzazione e di duri confronti politici, inizia ufficialmente la campagna elettorale. Gli ultimi sondaggi, pubblicati oggi dalla tv Alpha, assegnano il 28,1% a Syriza, il partito di Alexis Tsipras, contro il 25,1% dei conservatori di Nuova Democrazia di Samaras.

Partiti al lavoro. Samaras è stato ricevuto da Papoulias per decidere le questioni di carattere tecnico - lo scioglimento del Parlamento e la data delle elezioni - secondo quanto prevede la Costituzione. Il capo dello Stato ha espresso l'auspicio che "vada tutto bene per il Paese". Intanto i leader dei partiti sono già al lavoro. Ieri il premier parlando ai ministri durante l'ultimo Consiglio dei ministri ha invitato tutti a fare il loro dovere e ha voluto ricordare che "la Grecia si trova molto vicino alla salvezza definitiva, ma potrebbe anche entrare in una nuova  avventura mai conosciuta sinora. Se il popolo fa la scelta giusta, ha aggiunto il premier, il populismo questa volta sarà sconfitto definitivamente".

Evangelos Venizelos, vice premier e leader del Pasok che insieme a Nuova Democrazia sostiene il governo di coalizione, ha voluto sottolineare il fatto che con il voto dei parlamentari di Chysi Avgi (il partito filo-nazista), accanto a quelli di parlamentari di altri partiti dell'arco costituzionale, è stata interrotta in modo artificiale la legislatura. "Ci troviamo di fronte a un ricatto delle istituzioni con l'aiuto del partito di Chrysi Avgi - ha detto - Si tratta di una interruzione artificiale della legislatura avvenuta contro la volontà del popolo greco".

Da parte sua Tsipras, parlando in una manifestazione del suo partito ha detto, tra l'altro, che "con la mancata elezione del presidente della Repubblica, il popolo greco ha vinto una battaglia. Ora il popolo ha l'esperienza, la conoscenza e la scelta nelle sue mani. Potrà scegliere la strada dei memorandum oppure quella della salvezza sociale".

Fitch: "Elezioni aumentano rischio deterioramento merito credito". Il voto anticipato in Grecia dopo il fallimento dell'elezione del nuovo presidente della Repubblica aumenta il rischio di deterioramento del merito creditizio del Paese. Ne è convinta l'agenzia di rating Fitch: "I negoziati con i creditori ufficiali (Ue e Fmi) e l'eventuale ritorno della Grecia sul mercato obbligazionario saranno rinviati" in attesa delle elezioni anticipate del 25 gennaio, osserva l'agenzia di rating che si aspetta una fase prolungata di incertezza politica anche dopo le elezioni.

"Se la formazione di un nuovo governo di coalizione non sarà possibile dopo l'esito delle elezioni anticipate, i greci dovranno tornare alle urne", il che prolungherà ulteriormente l'incertezza politica, avverte Fitch. Tuttavia l'agenzia di rating sottolinea come un compromesso tra i creditori del paese e il futuro governo che uscirà dalle urne è possibile, sottolineando in particolare che il partito anti-austerity Syriza si è mostrato più moderato. Segnale delle inquietudini sul fronte economico, il Fondo monetario internazionale ha sospeso gli aiuti in attesa di vedere più chiaro e la Banca centrale europea ha annunciato di essere in attesa del parere delle autorità greche sulla revisione del piano di aiuti al Paese rifiutando di commentare il voto anticipato. La crisi politica greca pesa anche oggi sui listini europei.