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Grecia, 10 ministri per il governo Tsipras. Varoufakis a Finanze. Syriza: "Irrealistico pagare debito"

Sono otto in meno rispetto al governo Samaras. Quattro 'superministeri' riuniranno le competenze finora divise in diversi dicasteri. Presidente dell'Eurogruppo venerdì ad Atene. Merkel contraria alla domanda del taglio del debito

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ATENE -  È stata definita la composizione del nuovo governo greco dal primo ministro Alexis Tsipras. L'esecutivo è ridotto a 10 ministeri, rispetto ai 18 del governo Samaras. Nascono quattro 'superministeri' che riuniranno le competenze finora divise in diversi dicasteri. Questi i ministri: alle Finanze c'è Yannis Varoufakis mentre Yannis Dragasakis sarà vice premier con delega ai negoziati con l'Ue. Al leader del partito di destra alleato di governo Panos Kammenos, è stato assegnato il ministero della Difesa mentre agli Esteri va Nikos Kotzias. Il 'super-ministero' degli Interni sarà guidato da Nikos Voutsis mentre al 'super-ministero' dell'Economia, Infrastrutture, Marina mercantile e Turismo, andrà Giorgos Stathakis, e il vice-ministro con delega per la Marina Mercantile sarà Theodoris Dritsas. Al 'super-ministero' della Produzione, Ricostruzione dell'Ambiente e dell'Energia è stato nominato Panayotis Lafazanis mentre Aristidis Mpaltas andrà al 'super-ministero' della Cultura, Istruzione e Affari religiosi. Ministro della Sanità è stato nominato Panaytis Kouroumplis. Tsipras e i neo ministri hanno prestato giuramento nelle mani del capo dello Stato Karolos Papoulias. Otto di essi hanno giurato "religiosamente", poggiando la mano sulla Bibbia mentre pronunciavano la formula di rito, mentre tutti gli altri hanno giurato in maniera solo "politica", come aveva fatto ieri il neo premier.

Governo disposto a cooperare con Ue. La questione del debito della Grecia è il primo nodo che il nuovo governo dovrà affrontare: "È poco realistico" pensare che la Grecia possa pagare tutti i suoi debiti, mentre i creditori dall'Unione europea dovrebbero essere disposti a negoziare, ha detto alla Bbc il principale portavoce di Syriza per le questioni economiche, Euclid Tsakalotos, aggiungendo di non aver conosciuto "nessun economista che dicesse onestamente che la Grecia potrà pagare tutto quel debito. Non è possibile". "Nessuno - ha affermato - crede che il debito della Grecia sia sostenibile".  Tsakalotos ha sottolineato che sarà "il suo peggior incubo se l'eurozona crollerà, perché allora la Grecia cadrà". "Se la Grecia crollerà e sarà rimossa dall'eurozona - ha aggiunto - l'eurozona collasserà. Abbiamo detto sin dall'inizio che l'eurozona è in pericolo, però non a causa di Syriza ma a causa delle politiche di austerità". Ma il governo Tsipras, ha assicurato il portavoce, non vuole lo scontro: "Il nuovo governo greco - ha spiegato - sarà disposto a cooperare e a rinegoziare per la prima volta con i nostri colleghi una soluzione giusta, fattibile e vantaggiosa per tutti".

Anche il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, è convinto che c'è interesse a trovare un accordo: ''Vedremo cosa dirà il nuovo governo greco. All'Ecofin non se ne è parlato per rispetto al nuovo esecutivo. C'è il sentimento di trovare una soluzione concordata. Sono fiducioso. Il governo greco non ci ha detto nulla sulla rinegoziazione. Vedremo come farlo tutti insieme in modo cooperativo''.

Varoufakis alle Finanze  Yannis Varoufakis ha confermato di essere il prossimo ministro delle Finanze stesso sul suo blog, a poche ore dall'annuncio ufficiale della composizione del nuovo esecutivo. "È arrivato il momento di adattarsi o di starsene zitti. Ma io intendo sfidare questo consiglio e continuare a scrivere sul blog anche se è considerato irresponsabile per un ministro delle Finanze continuare con questa grezza forma di comunicazione", scrive Varoufakis. "Accadrà oggi, giureremo nel corso della giornata", ha dichiarato Varoufakis all'intervistatore della stazione radio Newstalk che gli chiedeva lumi sulla sua nomina. "Come prossimo ministro delle Finanze, posso assicurarvi che non andrò all'Eurogruppo in cerca di una soluzione che sia positiva per gli elettori greci e negativa per quelli irlandesi, slovacchi, tedeschi, francesi e italiani". E al giuramento Varoufakis ha superato anche il premier Alexis Tsipras per informalità: si è presentato al Palazzo Presidenziale di Atene non solo senza cravatta, ma anche con la camicia fuori dai pantaloni.
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Domani primo Consiglio dei ministri. E già domani  il governo Tsipras terrà il suo primo Consiglio dei ministri, ha annunciato il neo-ministro di Stato Nikos Pappas nel presentare al Parlamento la lista dei ministri. Secondo la stampa greca il primo provvedimento urgente, una delle promesse centrali di Syriza in campagna elettorale, sarà con ogni probabilità l'aumento del salario minimo, dagli attuali 450 euro lordi a 751.

Zoe Konstantopoulou nuova presidente del Parlamento greco. È Zoe Konstantopoulou di Syriza la nuova presidente del Parlamento greco, una carica che fa parte del governo ellenico. Si tratta di una nomina di alto profilo. Konstantopoulou è un avvocato esperto di diritto penale internazionale e diritti umani, ed è celebre in Grecia per le sue campagne fuori e dentro il Parlamento contro la corruzione.

Presidente Eurogruppo venerdì ad Atene. È previsto per venerdì il primo incontro tra il capo dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem e il neo premier greco, Alexis Tsipras. Lo ha annunciato il portavoce di Dijsselbloem spiegando che l'obiettivo dell'incontro e "principalmente quello di fare reciproca conoscenza" tra il custode della moneta unica e il nuovo premier ellenico che ha fatto della contrarietà alle misure di austerità imposte dalla troika (Bce-Ue-Fmi) per salvare la Grecia dal fallimento, il cuore del suo programma.

Messaggi, complimenti e polemiche.
Complimenti, ma anche critiche arrivano a Tsipras da Angela Merkel nel secondo giorno da premier. La cancelliera tedesca si è congratulata con il nuovo primo ministro greco, augurandogli "molta forza e successo". "Mi congratulo per la sua investitura a primo ministro della Repubblica ellenica. Lei assume la sua carica in un periodo difficile, nel corso del quale sarà confrontato ad una grande responsabilità", ha scritto Merkel nel messaggio. La cancelliera, però, si dice contraria e sorpresa per la possibile richiesta di taglio del debito da parte di Tsipras: fino al 2020 Atene non deve restituire gli aiuti e sono stati accordati interessi bassi. Tsipras ha il pieno diritto di esser rispettato come nuovo premier democraticamente eletto, secondo il presidente dell'Europarlamento Martin Schulz, ma "dobbiamo attenerci agli accordi stipulati per stabilizzare la Grecia e la Ue", si legge in una dichiarazione pubblicata sul sito internet istituzionale. Dopo una prima reazione negativa alla vittoria di Syriza in Grecia, il premier britannico David Cameron ha telefonato per complimentarsi col nuovo primo ministro ellenico. Parlando alla Bbc, Cameron ha detto che la telefonata è stata "cordiale" anche se il suo pensiero politico è distante da quello dell'omologo di Atene. Cameron ha anche offerto la collaborazione della Gran Bretagna in campo fiscale per migliorare la riscossione delle tasse da parte delle autorità elleniche. Secondo il premier, l'offerta è stata ben accolta dalla controparte

Davutoglu invita premier ellenico in Turchia Il premier turco Ahmet Davutoglu ha telefonato al nuovo primo ministro greco, per congratularsi per la vittoria del suo partito Siryza alle politiche di domenica, riferisce la stampa di Ankara. Davutoglu ha anche auspicato che il nuovo premier di Atene possa visitare la Turchia "il più presto possibile". "Spero che questo nuovo periodo sia positivo per il popolo greco e per i rapporti di amicizia fra i nostri paesi" ha inoltre detto Davutoglu a Tsipras. Anche il presidente Recep Tayyip Erdogan ha inviato un messaggio di congratulazioni al nuovo premier greco. Erdogan ha detto ai cronisti che "lo sviluppo delle relazioni fra Turchia e Grecia è per noi una questione della massima priorità".