SYDNEY - Due arresti a Sydney, materiale dello Stato islamico ritrovato nei loro alloggi e un attacco pianificato, annunciato in video e ormai imminente. Ma la polizia australiana è intervenuta in tempo, come riferiscono i media australiani. I due fermati hanno 24 e 25 anni, ha dichiarato Catherine Burn, vicecommissario della polizia del Nuovo Galles del Sud. "Il tipo di azione che volevano perpetrare è in linea con i messaggi dell'Is", ha aggiunto Burn, rassicurando peraltro che dopo il loro arresto non risultano "ulteriori pericoli" del genere.
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Omar al-Kutobi e Mohammad Kiad sono stati catturati in un residence dove la polizia ha trovato anche un coltello, un machete, una bandiera con i simboli dell'Is e un video in cui uno dei due annunciava l'attacco. Gli arrestati "non erano nel radar" della polizia, che ha raccolto in extremis informazioni sulle loro intenzioni ed è intervenuta con un'operazione immediata, ha spiegato ancora Burn. "Noi comunque siamo pronti, decisi e più che mai capaci di reagire per sventare i piani di chi pensa di realizzare azioni che possono essere descritte solo come orribili minacce a cui la comunità si oppone con fermezza", ha concluso la funzionaria.
I due uomini sono stati già avviati dinanzi alla Corte locale di Fairfield dove dovranno rispondere di aver "pianificato atti di terrorismo".
Il 26 gennaio, l'Is, plaudendo agli attentati jihadisti commessi "in Francia, in Australia e in Belgio", in particolare gli attacchi perpetrati a gennaio a parigi, ha esortato i musulmani di tutto il mondo a commettere altri attentati.
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