WASHINGTON - Gli Stati Uniti per la prima volta consentiranno la vendita di droni armati ai Paesi alleati, compresa l'Italia. La nuova policy, annunciata martedì dal Dipartimento di Stato, fissa anche le condizioni che i governi stranieri devono rispettare per ricevere i droni armati. "E' nostro interesse avere determinati alleati e partner equipaggiati in modo appropriato", hanno commentato al Dipartimento di Stato precisando che la vendita sarà attentamente vagliata, caso per caso, dal governo e che sarà necessario il via libera del Congresso.
la nuova 'policy' del governo americano, i cui dettagli sono rimasti riservati, arriva dopo una revisione durata due anni della politica di esportazione dei droni commerciali e militari.
Gli attacchi con i droni armati condotti dalla Cia e dal Pentagono sono diventati il perno della strategia militare americana contro i terroristi in Afghanistan, Iraq, Pakistan, Somalia, Siria e Yemen. Fino ad oggi gli Usa hanno venduto droni armati solo alla Gran Bretagna perchè il loro export era proibito dal 1987 sulla base di un accordo internazionale denominato "Missile Technology Control Regime" che riguarda 34 Paesi. L'Italia dispone solo di droni non armati americani che utilizza a scopo di intelligence.
la nuova 'policy' del governo americano, i cui dettagli sono rimasti riservati, arriva dopo una revisione durata due anni della politica di esportazione dei droni commerciali e militari.
Gli attacchi con i droni armati condotti dalla Cia e dal Pentagono sono diventati il perno della strategia militare americana contro i terroristi in Afghanistan, Iraq, Pakistan, Somalia, Siria e Yemen. Fino ad oggi gli Usa hanno venduto droni armati solo alla Gran Bretagna perchè il loro export era proibito dal 1987 sulla base di un accordo internazionale denominato "Missile Technology Control Regime" che riguarda 34 Paesi. L'Italia dispone solo di droni non armati americani che utilizza a scopo di intelligence.