WASHINGTON - Carly Fiorina si candida. L'ex amministratore delegato di Hewlett-Packard ha annunciato su Twitter che "si presenterà alle presidenziali" del 2016 per i repubblicani.
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"Donna in carriera, moglie, madre e nonna" si legge sul suo profilo social. Sessant'anni, sconfitta in California dalla democratica Barbara Boxer per un seggio in Senato alle elezioni del 2010, è il quinto candidato ufficiale, e la prima donna, per la nomination repubblicana. "Sì mi candido", ha detto in un'intervista nel corso dello show Good morning America su Abc. "Penso di essere la persona migliore per questo lavoro e so come funziona davvero l'economia. Capisco il mondo, chi vi si trova dentro e come funziona".
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Fiorina, che sarà il primo politico in corsa per Usa 2016 a fare un live su Periscope, si è subito schierata contro Hillary Clinton. "Ho grande ammirazione ma è ovvio che non è affidabile. Non è stata trasparente su molte cose" ha affermato riferendosi all'attacco di Bengasi, all'email privata e alle donazioni alla fondazione. Nel video della candidatura la businesswoman, originaria della Virginia, è ripresa mentre guarda l'annuncio della discesa in campo, tra le file dei democratici, di Hillary Clinton. Poi spegne la tv e dice: "Per i nostri padri fondatori, non c'è mai stata l'intenzione di avere una classe dirigente di soli politici. Credevano che i cittadini e i veri leader venissero prima. Se credete anche voi che sia arrivato il momento per i cittadini di battersi per la politica e dire basta, unitevi a noi".
Poche ore prima di lei, ad annunciare la candidatura in tv era stato l'afroamericano Ben Carson, 63 anni, celebre neurochirurgo in pensione e grande speranza del Tea party. "Annuncerò la mia candidatura alla presidenza degli Stati Uniti" ha detto ieri senza entrare nei dettagli del suo programma, "penso che ci siano problemi seri, siamo in una situazione complessa".
I due candidati si aggiungono a Ted Cruz, Rand Paul e Marco Rubio, ma è probabile che la lista dei candidati si allunghi nelle prossime settimane.
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"Donna in carriera, moglie, madre e nonna" si legge sul suo profilo social. Sessant'anni, sconfitta in California dalla democratica Barbara Boxer per un seggio in Senato alle elezioni del 2010, è il quinto candidato ufficiale, e la prima donna, per la nomination repubblicana. "Sì mi candido", ha detto in un'intervista nel corso dello show Good morning America su Abc. "Penso di essere la persona migliore per questo lavoro e so come funziona davvero l'economia. Capisco il mondo, chi vi si trova dentro e come funziona".
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Fiorina, che sarà il primo politico in corsa per Usa 2016 a fare un live su Periscope, si è subito schierata contro Hillary Clinton. "Ho grande ammirazione ma è ovvio che non è affidabile. Non è stata trasparente su molte cose" ha affermato riferendosi all'attacco di Bengasi, all'email privata e alle donazioni alla fondazione. Nel video della candidatura la businesswoman, originaria della Virginia, è ripresa mentre guarda l'annuncio della discesa in campo, tra le file dei democratici, di Hillary Clinton. Poi spegne la tv e dice: "Per i nostri padri fondatori, non c'è mai stata l'intenzione di avere una classe dirigente di soli politici. Credevano che i cittadini e i veri leader venissero prima. Se credete anche voi che sia arrivato il momento per i cittadini di battersi per la politica e dire basta, unitevi a noi".
Poche ore prima di lei, ad annunciare la candidatura in tv era stato l'afroamericano Ben Carson, 63 anni, celebre neurochirurgo in pensione e grande speranza del Tea party. "Annuncerò la mia candidatura alla presidenza degli Stati Uniti" ha detto ieri senza entrare nei dettagli del suo programma, "penso che ci siano problemi seri, siamo in una situazione complessa".
I due candidati si aggiungono a Ted Cruz, Rand Paul e Marco Rubio, ma è probabile che la lista dei candidati si allunghi nelle prossime settimane.