Esteri

La scuola Kronan di Trollhattan (afp)

Svezia, killer mascherato ha scelto le vittime nella scuola per "motivi razzisti"

Lo rende noto la polizia svedese, in base al comportamento dell'assassino "sulla scena del crimine e alla scelta" di chi attaccare. Gli agenti hanno trovato riscontri anche nell'abitazione del 21enne. Le classi erano frequentate per lo più da studenti di famiglie straniere

1 minuti di lettura
TROLLHATTAN - Ha agito da solo, spinto da un movente "razzista" che lo ha portato scegliere le proprie vittime fra gli alunni che avevano la pelle nera. All'indomani dello scioccante attacco alla scuola di Trollhattan, nell'ovest della Svezia, emergono nuovi dettagli sul 21enne Anton Lundin-Pettersson, che giovedì ha ucciso un professore e un alunno, prima di essere colpito a morte dalla polizia.
[[ge:rep-locali:repubblica:125742584]]
Gli inquirenti hanno trovato riscontri per la pista razzista nella perquisizione della sua abitazione, dove è stato rinvenuto una sorta di "messaggio suicida". Ma è soprattutto "il suo comportamento sulla scena del crimine" ad aver indirizzato le indagini: il giovane, mascherato e armato di spada e coltelli, ha letteralmente setacciato le classi in cerca di ragazzi di origine straniera. A conferma, i media locali hanno reso noto che il 17enne ucciso era arrivato dalla Somalia tre anni fa; anche uno dei due feriti, un 15enne, era appena giunto dalla Siria. Sempre secondo i media, negli account social di Pettersson vi erano video pro-nazisti e materiale contro gli immigrati.

"Era una persona solitaria - ha detto un ex compagno di classe al tabloid svedese Expressen -. Amava i videogiochi e viveva nel suo mondo".
[[ge:rep-locali:repubblica:125742454]]
"Tutto indica che si tratta di un crimine d'odio", ha spiegato il detective capo Thord Haraldsson durante una conferenza stampa. "Ha selezionato le sue vittime e attaccato quelle con la pelle nera". L'attacco (FOTO) è avvenuto nel giorno in cui il governo svedese aveva annunciato che si attendevano, entro l'anno, fino a 190 mila rifugiati, numero record.
[[ge:rep-locali:repubblica:125742677]]
Il ministro dell'Interno svedese, Anders Ygeman, ha difeso la politica di centrosinistra sui migranti. "Dobbiamo chiederci come la nostra società si stia sviluppando  e come mobilitare le nostre forze migliori contro la violenza razzista. Non possiamo condannare la nostra politica, perchè c'è un pazzo che uccide bambini".
[[ge:rep-locali:repubblica:125742446]]