Esteri

Matteo Renzi al G20 (lapresse)

G20, il documento anti-terrore in nove punti

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Un documento in 9 punti: ecco quanto deciso dai leader delle maggiori economie mondiali nella due giorni di Antalya, iniziata a meno di 48 ore dai tragici fatti di Parigi, che ne hanno inevitabilmente cambiato programma e agenda:

1 - I leader del G20 condannano nella maniera più ferma possibile gli odiosi attacchi di Parigi, un inaccettabile affronto nei confronti dell'umanità.

2 - Uniti nella lotta al terrorismo. L'emersione di fenomeni terroristici mina la pace e la sicurezza internazionale, ponendo a rischio i nostri sforzi di rafforzare l'economia del pianeta e raggiungere una crescita e uno sviluppo sostenibili.

3 - Si condanna in maniera ferma ogni atto, metodo o pratica terroristica, che non può essere giustificata in alcun modo.

4 - Si ribadisce che il terrorismo non può essere associato ad alcuna religione, razza, cultura o nazionalità.

5 - La lotta al terrorismo è una priorità per tutti i Paesi; si ribadisce la volontà di collaborare per risolvere i problemi e prevenire e sopprimere qualsiasi atto di terrore attraverso una collaborazione internazionale e una solidarietà basata su tutti i livelli, nel completo rispetto della centralità del ruolo dell'Onu e in ossequio a quanto stabilito dai trattati Onu, dal diritto internazionale e dai diritti umani,  leggi umanitarie e diritto dei rifugiati e richiedenti asilo.

6 - Si ribadisce la volontà di combattere il terrorismo privandolo dei canali di finanziamento, in particolare attraverso il blocco di beni e l'interscambio di informazioni tra Paesi. Il sequestro dei finanziamenti a questi destinati va perseguito implementando le misure necessarie all'attuazione del FATF (Finanzial Action Task Force).

7 - Le azioni di antiterrorismo devono continuare a far parte di una più ampia azione diretta a ostacolare tutte quelle attività che del terrorismo sono la fonte: estremismi violenti, radicalizzazione e reclutamento di miliziani, lotta a movimenti terroristici, contrasto alla propaganda terroristica. Il tutto anche attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie informatiche e telematiche, in linea con la risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu 2178.

8 - I Paesi del G20 esprimono preoccupazione rispetto il proliferare del fenomeno dei foreign fighter, che costituiscono una minaccia anche per i Paesi di provenienza degli stessi, oltrechè per i paesi di transito e destinazione. Per questo, i Paesi del summit si stanno opponendo a questo fenomeno attraverso una cooperazione transnazionale, che prevede lo scambio di informazioni, la rilevazione e registrazione dei passaggi alle frontiere e una risposta appropriata in sede penale.

9 - I continui e recenti attacchi terroristici occorsi in varie parti del globo hanno mostrato, ancora una volta, la necessità di aumentare il livello di cooperazione internazionale e di solidarietà tra tutti i Paesi decisi a opporsi alla minaccia terroristica.