Esteri

Elezioni Usa, Trump offende Hillary con parole volgari

Durante un comizio a Grand Rapids, nel Michigan, il miliardario ha deriso la candidata democratica rievocando la sua sconfitta nel 2008 con pesanti allusioni a sfondo sessuale. Secondo un sondaggio, il 50 per cento degli americani sarebbe imbarazzato dall'elezione del tycoon

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WASHINGTON - Nuova bordata di Donald Trump contro Hillary Rodham Clinton. Durante un comizio a Grand Rapids, in Michigan, dopo aver definito meno di 24 ore prima l'ex first lady una "bugiarda", Trump l'ha derisa in termini molto volgari rievocando la batosta che nel 2008 rimediò da Barack Obama nelle primarie democratiche: "Lei doveva battere Obama, lo doveva sconfiggere, era la favorita per la vittoria, e invece...", ha "scherzato" il discusso miliardario, che i sondaggi danno in testa nella corsa per la nomination repubblicana alle presidenziali Usa dell'anno prossimo, utilizzando nel resto della frase doppi sensi di pessimo gusto.

Non soddisfatto, Trump ha preso in giro Clinton perchè la sera di sabato scorso, all'inizio di dei dibattiti televisivi con gli altri pretendenti del suo partito, si è dovuta allontanare per recarsi al bagno. "Non vedendola, ho pensato che avesse rinunciato", ha commentato. "Dov'era andata? Dove se n'era andata Hillary? Hanno dovuto cominciare senza di lei. E io so dov'era andata. E' disgustoso, nemmeno ne voglio parlare". Poi, dopo aver messo alla berlina un gruppo di contestatori incitando il servizio d'ordine a "narcotizzarli e cacciarli via" e altri "troppo flaccidi" per opporsi ai buttafuori, ha probabilmente ritenuto che per questa volta poteva bastare.
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La frase offensiva di Trump aveva anche dei risvolti razzisti. Proprio ieri mattina, nel corso di un'intervista alla National Public Radio, il presidente americano Barack Obama aveva attaccato il miliardario e i suoi atteggiamenti discriminatori: "Il signor Trump ha capitalizzato le paure della classe operaia - ha detto Obama - ma anche i dubbi diffusi in alcune sacche dell'elettorato repubblicano e che nascono dal fatto che io sono il primo presidente nero".

Il sondaggio. Intanto la Quinnipiac University hacondotto un sondaggio dal quale emerge che il cinquanta per cento degli elettori americani sarebbe imbarazzato ad avere Donald Trump come presidente e comandante in capo degli Stati Uniti. Trump è ancora in testa tra i candidati repubblicani con il 28 per cento dei voti, mentre il suo concorrente più vicino, il senatore Ted Cruz, otterrebbe oggi il 24 per cento delle preferenze. Allo stesso tempo, il 28 per cento dei repubblicani ha detto che "sicuramente non appoggerà Trump", mentre per il 61 per cento degli elettori l'uomo d'affari non condivide i loro valori. Secondo il sondaggio, inoltre, i due candidati democratici di spicco, l'ex Segretario di Stato Hillary Clinton e il senatore Bernie Sanders, batterebbero Trump in un potenziale testa a testa. Per il 59 per cento degli intervistati Clinton ha buone possibilità di sconfiggere un concorrente presidenziale repubblicano nelle elezioni del 2016.