Esteri

Iraq, ucciso dall'Is un altro soldato Usa

Un ufficiale americano: il militare era un consigliere dei peshmerga, ucciso da jihadisti penetrati oltre la prima linea nemica. Il segretario alla Difesa Ash Carter conferma: "Morto nelle vicinanze di Irbil"

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BAGDAD - I miliziani dello Stato Islamico hanno ucciso un altro soldato statunitense presente in Iraq per la missione Usa di assistenza alle forze armate di Bagdad. Lo ha reso noto da Stoccarda il segretario alla Difesa americano, Ash Carter. "E' morto in combattimento nelle vicinanze di Irbil" ha affermato Carter, senza fornire dettagli. In una nota, il Comando Centrale (CentCom) della Coalizione annuncia "ulteriori informazioni in modo appropriato". "Questa triste notizia ci ricorda dei pericoli che i nostri uomini e le nostre donne in uniforme affrontano ogni giorno nella lotta in corso per annientare l'Is" ha commentato il portavoce del Pentagono, Peter Cook, attraverso un comunicato. "La nostra coalizione onorerà questo sacrificio sconfiggendo l'Is".

Un ufficiale americano sotto anonimato ha raccontato le circostanze in cui è avvenuta la morte del soldato, un Navy Seal di cui non sono state ancora diffuse le generalità: svolgeva il compito di consigliere militare dei peshmerga curdi ed è stato ucciso dal "fuoco diretto" di miliziani dello Stato Islamico penetrati oltre la prima linea nemica. Il soldato si trovava di due o tre miglia alle spalle della prima linea. Secondo un ufficiale dei peshmerga, il soldato americano è stato ucciso da un cecchino nei pressi di Tel Asqof, 28 chilometri a nord di Mosul, occupata all'alba dalle forze dell'is.

I media iracheni riferiscono di una offensiva lanciata dall'Is con una serie di attacchi a est e a nord di Mosul contro i peshmerga dispiegati intorno alla "capitale" dello Stato islamico in Iraq. I jihadisti hanno fatto saltare in aria almeno due autobomba guidate da kamikaze nei pressi di Bashiqa, a est di Mosul. Contemporaneamente l'Is ha attaccato le forze curde a Khazir e Telskuf, a nord della città. Dell'offensiva dell'Is, sferrata in più punti nella regione autonoma del Kurdistan, hanno dato notizia i media curdi, sostenendo che "è stata respinta". In un comunicato diffuso in rete, lo Stato Islamico ha confermato l'offensiva contro "postazioni dei miscredenti curdi dei peshemerga" a nord di Mosul, motivandola come l'omaggio allo "sceicco Abi Ali al Anbar', ucciso di recente in un raid Usa.