Esteri

Presidenziali Usa, Trump contro i genitori del musulmano caduto in Iraq. Il padre: "Un'anima nera"

Trump a Colorado Springs (afp)
Il candidato repubblicano risponde in toni duri all'intervento di Khizr Khan alla convention democratica e rivolto alla moglie: "Sta lì zitta, forse non le è permesso parlare". Lei : "È ignorante sull'Islam e sul sacrificio". Poi critica i vigili del fuoco. E polemizza anche sulle date dei dibattiti con Clinton: "Coincidono con partite dell'Nfl, inaccettabile"
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WASHINGTON - Archiviate le convention, la campagna elettorale per le presidenziali americane entra nel vivo e una nuova bufera soffia su Donald Trump. Il candidato repubblicano alla Casa Bianca si è scagliato contro i genitori di un musulmano morto combattendo in Iraq. Il padre del ragazzo, Khizr Khan, alla convention democratica di Philadelphia aveva criticato Trump sulla sua intensione di chiudere le frontiere agli islamici per combattere il terrorismo. "Lei non ha sacrificato nulla" ha detto Khan che ha definito il candidato repubblicano alla Casa Bianca un'"anima nera", "incapace di qualsiasi empatia". "Questa persona è totalmente incapace di empatia, vorrei che la sua famiglia lo consigliasse, diventerebbe una persona migliore, ma ha un'anima nera" ha dichiarato Khan alla Cnn, invitando il partito repubblicano a "ripudiare" Trump.

Usa, l'attacco a Trump del padre del soldato musulmano caduto in Iraq

L'attacco alla moglie. Il tycoon di New York ha sfidato il coro di commozione suscitato da quell'intervento e gli ha risposto in modo quasi brutale, in un'intervista alla Abc: "Ho fatto molti sacrifici. Ho lavorato sodo. Ho creato decine di migliaia di posti di lavoro, ho costruito strutture. Di certo questi sono sacrifici". Poi la critica contro la moglie, Ghazala Khan, comparsa accanto al marito con il velo in testa: "Se ne stava lì in piedi, con niente da dire. Forse non le era consentito di dire nulla". Un commento cui Ghazala Khan ha subito risposto, sottolineando che a impedirle di intervenire è il dolore che ancora prova per la perdita del figlio. "Non riesce neanche a guardare la foto del figlio senza piangere" l'ha difesa il marito. "Trump è un ignorante su ciò che riguarda l'Islam e il sacrificio": ha scritto la donna in un commento sul Washington Post.

Il tweet. Trump usa ogni modo per difendersi dagli attacchi, anche Twitter. "Sono io quello che è stato attaccato brutalmente da Khan alla convention democratica. Non mi è concesso rispondere? È Hillary che ha votato perla guerra in Iraq, non io!" ha twittato.

Critiche bipartisan. Le parole di Trump hanno creato scalpore sia tra i democratici che tra i repubblicani. Tim Kaine, candidato democratico alla vicepresidenza ha detto: "Ha cercato di ridicolizzare il dolore dei genitori di un eroe di guerra. Trump non ha empatia con il dolore di queste persone e l'empatia non si impara". Duro anche Bill Clinton: "Come si fa a dire queste cose alla madre di un soldato decorato?". L'ex rivale repubblicano alla corsa alla Casa Bianca John Kasic ha twittato: "Le uniche parole verso un eroe di guerra sono di rispetto e onore. Dovremmo pregare per loro".

I sondaggi a favore di Trump. Trump sembra avere dalla sua i sondaggi, ma a quanto pare non otterrà l'aiuto della rete dell'industriale miliardario Charles Koch, che in questo fine settimana ha riunito in un lussuoso albergo ai piedi delle Rocky Mountains i più ricchi e influenti finanziatori del partito repubblicano. Dalle prime battute del raduno è emerso che nessuno dei due candidati soddisfa le esigenze di Koch e dei suoi sodali. "Non abbiamo, proprio non abbiamo buone opzioni", ha detto il magnate nel suo intervento introduttivo.

La polemica con i vigili del fuoco. Prima di un comizio a Colorado Springs Trump è rimasto bloccato in un ascensore del resort The Mining Exchange, insieme a un'altra decina di persone. Tutti, compreso il candidato repubblicano alla Casa Bianca, tirati fuori senza danni dai vigili del fuoco che hanno calato dall'alto una scala nell'ascensore consentendo a Trump e agli altri di salire al piano superiore rispetto a quello in cui l'ascensore si era bloccato. Il miliardario newyorkese è arrivato al comizio con mezz'ora di ritardo e ha pensato bene di esordire criticando i vigili del fuoco locali, gli stessi che l'avevano "liberato" poco prima, per non aver consentito a un numero maggiore di persone di entrare nell'edificio dove si svolgeva l'evento. "Non sanno che diavolo stanno facendo", ha detto. Accusa cui il comandante dei vigili del fuoco ha replicato dicendo che la colpa era degli organizzatori del comizio che avevano distribuito troppi biglietti d'ingresso.

E quella sulle date dei dibattiti. Trump guarda già all'autunno, in particolare alle date fissate per i dibattiti televisivi tra i candidati presidenziali che, lamenta, coincidono con partite di football, un fatto che giudica "inaccettabile". In un'intervista televisiva ha affermato di aver ricevuto una lettera dalla Nfl che pure si lamentava della coincidenza tra gli eventi televisivi. Ma un portavoce della National Football League l'ha prontamente smentito. I dibatti in questione sono i primi due, fissati per il 26 settembre e il 9 ottobre, in entrambi i casi in concomitanza con partite di football. Selezionare e fissare le date per i dibattiti è compito di una commissione apposita, in maniera indipendente dai candidati e con largo anticipo, un anno prima in questo caso.