"Ogni nuovo attentato aumenta il rischio di emulazione, è questa la più grande sfida oggi", spiega Alain Rodier, ex ufficiale superiore dei servizi francesi, specialista di terrorismo e membro del Centro francese di ricerca sull'intelligence (Cf2r), think tank sulla sicurezza internazionale.
Di fronte a quale tipologia di attentatore ci troviamo in questo caso?
"Mi esprimo con prudenza, dal momento che ne ignoriamo l'identità, ma credo che si possa parlare di un "lupo solitario", uno stragista isolato come succede sempre più di frequente. Questo non significa che non avesse nessun collegamento con lo Stato islamico o che nessuno sapesse della sua volontà di attuare un attentato. Ha utilizzato un'arma bianca quindi è probabile che non avesse alcuna preparazione militare".
I casi di stragisti solitari in Europa aumentano. Perché?
"È dovuto all'imitazione frettolosa, alla repentina volontà di riprodurre le azioni violente avvenute negli ultimi mesi. Ed è proprio quest'approssimazione nell'azione a rappresentare un pesante rischio globale. È la grande sfida da affrontare nel futuro".
Il fatto che abbia colpito un commissariato di polizia ha un significato particolare?
"Le forze dell'ordine incarnano lo Stato, l'Occidente, e le istituzioni da sempre sono un obiettivo prioritario delle azioni terroristiche islamiste. È probabile che l'attentatore si sia radicalizzato in tempi brevi e perciò si sia scagliato in modo semplicistico contro un obiettivo "facile"".
Di fronte a quale tipologia di attentatore ci troviamo in questo caso?
"Mi esprimo con prudenza, dal momento che ne ignoriamo l'identità, ma credo che si possa parlare di un "lupo solitario", uno stragista isolato come succede sempre più di frequente. Questo non significa che non avesse nessun collegamento con lo Stato islamico o che nessuno sapesse della sua volontà di attuare un attentato. Ha utilizzato un'arma bianca quindi è probabile che non avesse alcuna preparazione militare".
I casi di stragisti solitari in Europa aumentano. Perché?
"È dovuto all'imitazione frettolosa, alla repentina volontà di riprodurre le azioni violente avvenute negli ultimi mesi. Ed è proprio quest'approssimazione nell'azione a rappresentare un pesante rischio globale. È la grande sfida da affrontare nel futuro".
Il fatto che abbia colpito un commissariato di polizia ha un significato particolare?
"Le forze dell'ordine incarnano lo Stato, l'Occidente, e le istituzioni da sempre sono un obiettivo prioritario delle azioni terroristiche islamiste. È probabile che l'attentatore si sia radicalizzato in tempi brevi e perciò si sia scagliato in modo semplicistico contro un obiettivo "facile"".