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Arrestato Cunha per le tangenti Petrobras: è stato il grande accusatore di Rousseff

L'ex presidente del Parlamento era stato destituito ed è finito in manette. Lo scandalo colpisce così anche un esponente del partito del presidente Temer

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Nonostante tutto, oggi Dilma Rousseff può farsi una bella risata. Il suo grande accusatore e principale artefice della procedura di impeachment grazie alla quale, alla fine di agosto, l'ex presidente del Brasile è stata destituita, è finito in galera a Brasilia, la capitale del Paese, accusato di corruzione nello scandalo Petrobras.

Eduardo Cunha, 58 anni, leader dei movimenti evangelici, e fino a qualche settimana fa potentissimo presidente del Parlamento, è stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta "Lava Jato" sui fondi neri della holding petrolifera brasiliana, per la quale era già stato rinviato a giudizio e costretto, dalla commissione etica della Camera, alle dimissioni.

Cunha è accusato di aver nascosto in conti segreti in Svizzera e in alcuni paradisi fiscali mazzette per milioni di dollari. Così mentre tutti credevano che il prossimo obiettivo del giudice Sergio Moro sarebbe stato Lula, ex presidente, padrino politico di Dilma, e leader della sinistra, l'inchiesta colpisce invece a destra un esponente dello stesso partito di Michel Temer, l'uomo che ha sostituito Dilma nel palazzo presidenziale di Planalto.
 
Gli investigatori del più grande scandalo brasiliano inseguivano da tempo Cunha. Tanto che quando egli decise di aprire la procedura di impeachment contro Dilma, si pensò che stava solo cercando di garantirsi l'appoggio e il sostegno dei deputati dell'allora opposizione per non essere messo lui in Stato d'accusa. Uno scambio di favori politici per conservare l'immunità parlamentare che gli avrebbe evitato, appunto, le manette.
 
Cunha è un personaggio noto alla giustizia brasiliana da diverso tempo. Anni fa finì indagato per un altro scandalo quando era deputato nel parlamento regionale di Rio de Janeiro. E non ha mai nascosto la vita molto lussuosa, sua e di sua moglie Claudia, tra appartamenti milionari, Porsche (ne possiede tre), Bmw, cinque Suv e aziende di vario genere. La più famosa che si occupa della sua propaganda si chiama "Jesus.com", (Gesù.com).

Talebano dei movimenti religiosi evangelici, Cunha era considerato uno dei deputati più conservatori del Paese per le sue posizione estremiste contro la legalizzazione dell'aborto e delle droghe leggere. Omofobo, promosse nel 2010 una legge per istituire "un giorno dell'orgoglio eterosessuale". 

L'arresto di Cunha mette in difficoltà anche il neo presidente Michel Temer proprio mentre un nuovo sondaggio sottolinea come la popolarità di Lula non sia stata granché scalfita dalle accuse contro di lui. In caso di nuove elezioni, Lula sarebbe il candidato più votato al primo turno con il 25% dei suffragi.