Tutto è iniziato con i risultati della Florida, dopo le due della notte elettorale, quando è diventato chiaro che uno degli Stati decisivi, contro le previsioni, girava a favore di Trump. A quel punto, il valore del peso messicano, che alla vigilia si era mantenuto stabile grazie ai sondaggi favorevoli a una vittoria di Hillary, ha cominciato a crollare. In poche ore, mentre il peggior incubo per il Messico si avverava, Il peso ha perso il 13 per cento contro il dollaro Usa. Ma gli esperti prevedono una caduta ulteriore della valuta messicana.Tutta la campagan elettorale del tycoon è stata una cavalcata anti messicana. Trump ha piu' volte detto che avrebbe costruito un muro lungo il confine Usa-Messico per fermare i migranti messicani. Ma non solo.
Il candidato repubblicano si è più volte lasciato andare definendo i messicani "stupratori" e "criminali", e annunciando più volte che, oltre a costruire il "Muro", perseguirà tutti i messicani che vivono, e lavorano, senza documenti di residenza negli Stati Uniti. Nel settembre scorso, durante una visita a Città del Messico, dove incontrò il presidente Peña Nieto, Trump disse: "Amo i messicani, ma il Messico non è un nostro amico". E aggiunse: "Quando il Messico invia la sua gente negli Stati Uniti, non ci manda i migliori. Arrivano persone con un sacco di problemi, che portano droga, che sono criminali e violentatori". Fra il Messico e gli Stati Uniti ci sono 3.100 chilometri di frontiera e in America vivono più di trentacinque milioni di persone di origine messicana, dei quali circa 5 milioni illegali.
L'argomento xenofobo secondo il quale i messicani rubano il lavoro agli americani e attraversano la frontiera per delinquere è stato un leit motiv di tutta la campagna elettorale di Trump. Ha perfino sostenuto che avrebbe costretto il Messico a pagare gli 8miliardi di dollari che costerebbere secondo lui la costruzione del Muro. Alla vigilia del voto, un grande attore messicano come Gael Garcia Bernal, protagonista nel 2004 dei "Diari della motocicletta", il film su Che Guevara, ha sostenuto che sarebbe "terribile per il Messico una vittoria di Trump". "Ma anche se vincesse Hillary - disse Bernal - il danno è fatto. Ci sono migliaia di bambini messicani, tra gli otto i dodici anni, che stanno crescendo negli Stati Uniti è ascoltano un candidato alla presidenza sostenere che i loro padri e i loro nonni sono tutti criminali, violentatori e narcotrafficanti. Un punto vista sui messicani che ormai è difeso apertamente negli Usa".
Le difficoltà del peso messicano sono legate soprattutto al volume delle rimesse che gli immigrati negli Stati Uniti inviano ai loro parenti in Messico. Si tratta di 20 miliardi di dollari circa ogni anno che sono anche tra le principali fonti d'ingresso dell'economia messicana. Un flusso che, se dovesse ridursi, creerebbe problemi non indifferenti.