OAKLAND - Il numero delle vittime accertate dell'incendio sviluppatosi venerdì sera durante un rave in un magazzino di Oakland, in California, è salito a 36 dalle iniziali 9 individuate sabato notte. Il bilancio è stato aggiornato dal portavoce dello sceriffo della contea di Alameda, sergente Ray Kelly, che ha lasciato intendere che la cifra è ufficiale ma ancora provvisoria.
Tra le vittime, ha spiegato il portavoce dello sceriffo, "ci sono adolescenti, ragazzi di 17 anni e forse anche meno, giovani adulti e persone sulla trentina". In undici sono stati identificati dalle impronte digitali, ma la lista dei nomi non è stata resa pubblica. Nei casi più complessi, per l'identificazione si ricorrerà all'esame del dna. Il sergente Kelly ha aggiunto che le squadre di emergenza sinora hanno controllato "tra il 35% e il 40%" della struttura. In precedenza era stato comunicato che nel rogo hanno perso la vita anche "stranieri". "Si tratta di persone originarie di Europa e Asia" ha confermato ancora Kelly, spiegando che sono in corso contatti con le ambasciate.
Quanto alle cause dell'incendio, la sindaca Libby Schaaf ha fatto sapere che è al lavoro una squadra d'indagine inviata dal procuratore distrettuale, anche per verificare tracce di un eventuale e criminale atto doloso, ma che per ora "è troppo presto per avere sospetti su che cosa abbia causato le fiamme", mentre "ci sono molti testimoni da ascoltare". Il magazzino era già oggetto di indagine da parte delle autorità cittadine per altre violazioni: lo stabile era accatastato per il solo uso di deposito ma era abitato e alimentato di acqua ed energia elettrica tramite allacciamenti abusivi. Inoltre, i vicini si erano lamentati per le pile di ciarpame accumulate all'esterno della struttura.
I vigili del fuoco hanno potuto iniziare la ricerca dei corpi soltanto molte ore dopo l'incendio. Dalla notte di sabato hanno dapprima lavorato alla rimozione dei resti pericolanti del soffitto crollato e alla messa in sicurezza dell'area. E' stato grazie al volo di droni muniti di telecamere che è stato possibile individuare tra le macerie fumanti i nove corpi che hanno costituito la prima cifra, diffusa sabato, di un bilancio destinato ad aggravarsi tragicamente.
Le autorità hanno stimato che alle 23,30 di venerdì, quando il magazzino ha preso fuoco, al suo interno erano presenti tra le 50 e le 100 persone che si erano date appuntamento lì per assistere ai set di musica elettronica di un gruppo di artisti dell'etichetta 100% Silk. Un evento "a sorpresa", annunciato via Facebook solo poche ore prima del suo svolgimento nel Ghost Ship, come era soprannominato il capannone, nel distretto di Fruitdale, occupato da artisti di varia estrazione che lì risiedevano, vivevano e avevano creato i loro studi. Passato in una notte da clandestina sala da concerto a teatro del peggior incendio registrato a Oakland dopo il 1991, quando 25 persone morirono nel gigantesco rogo che devastò migliaia di abitazioni sulle colline della città. Considerando tutti gli Stati Uniti, è il secondo, al momento, per numero di vittime dal 2003, quando cento persone morirono nell'incendio di un club a West Warwick, cittadina del Rhode Island.
Tra le vittime, ha spiegato il portavoce dello sceriffo, "ci sono adolescenti, ragazzi di 17 anni e forse anche meno, giovani adulti e persone sulla trentina". In undici sono stati identificati dalle impronte digitali, ma la lista dei nomi non è stata resa pubblica. Nei casi più complessi, per l'identificazione si ricorrerà all'esame del dna. Il sergente Kelly ha aggiunto che le squadre di emergenza sinora hanno controllato "tra il 35% e il 40%" della struttura. In precedenza era stato comunicato che nel rogo hanno perso la vita anche "stranieri". "Si tratta di persone originarie di Europa e Asia" ha confermato ancora Kelly, spiegando che sono in corso contatti con le ambasciate.
Quanto alle cause dell'incendio, la sindaca Libby Schaaf ha fatto sapere che è al lavoro una squadra d'indagine inviata dal procuratore distrettuale, anche per verificare tracce di un eventuale e criminale atto doloso, ma che per ora "è troppo presto per avere sospetti su che cosa abbia causato le fiamme", mentre "ci sono molti testimoni da ascoltare". Il magazzino era già oggetto di indagine da parte delle autorità cittadine per altre violazioni: lo stabile era accatastato per il solo uso di deposito ma era abitato e alimentato di acqua ed energia elettrica tramite allacciamenti abusivi. Inoltre, i vicini si erano lamentati per le pile di ciarpame accumulate all'esterno della struttura.
I vigili del fuoco hanno potuto iniziare la ricerca dei corpi soltanto molte ore dopo l'incendio. Dalla notte di sabato hanno dapprima lavorato alla rimozione dei resti pericolanti del soffitto crollato e alla messa in sicurezza dell'area. E' stato grazie al volo di droni muniti di telecamere che è stato possibile individuare tra le macerie fumanti i nove corpi che hanno costituito la prima cifra, diffusa sabato, di un bilancio destinato ad aggravarsi tragicamente.
Le autorità hanno stimato che alle 23,30 di venerdì, quando il magazzino ha preso fuoco, al suo interno erano presenti tra le 50 e le 100 persone che si erano date appuntamento lì per assistere ai set di musica elettronica di un gruppo di artisti dell'etichetta 100% Silk. Un evento "a sorpresa", annunciato via Facebook solo poche ore prima del suo svolgimento nel Ghost Ship, come era soprannominato il capannone, nel distretto di Fruitdale, occupato da artisti di varia estrazione che lì risiedevano, vivevano e avevano creato i loro studi. Passato in una notte da clandestina sala da concerto a teatro del peggior incendio registrato a Oakland dopo il 1991, quando 25 persone morirono nel gigantesco rogo che devastò migliaia di abitazioni sulle colline della città. Considerando tutti gli Stati Uniti, è il secondo, al momento, per numero di vittime dal 2003, quando cento persone morirono nell'incendio di un club a West Warwick, cittadina del Rhode Island.