Harlem, c'è un daino nel parco ma è 'condannato'. E la Rete si mobilita
New York con il fiato sospeso per il daino spuntato in un piccolo parco di Harlem. Un cucciolo con un solo corno, diventato in poco tempo una star del web. Catturato, per legge non può essere rilocato altrove ed è finito stritolato nel braccio di ferro tra Comune e Stato. Il governatore Cuomo ha sospeso l'eutanasia prescritta dall'amministrazione di De Blasio, ma lo staff del sindaco ha annunciato che procederà comunque. L'ARTICOLO / VIDEO
(immagini: Twitter e Instagram)
Harlem: spunta un daino nel parco, ma è spacciato
Per questo in molti hanno chiesto aiuto alle autorità sperando di proteggere il daino, ribattezzato J.R. dalle iniziali del parco in cui era miracolosamente apparso. Ed è qui che la logica ha fatto capitombolo. Le leggi statali, infatti, non consentono di catturare e rilocare un animale selvatico se non per ragioni estreme che non comprendono l'inesistenza di un luogo adatto nelle immediate vicinanze di dove è stato identificato. Spostarlo altrove è considerato un gesto crudele, e le statistiche dicono che molti animali rilocati fanno una cattiva fine. Dunque che fare con il piccolo J.R.? L'indicazione arrivata alle autorità locali era quella di lasciarlo lì, esattamente dove si trovava e dove aveva a disposizione acqua e cibo a sufficienza, sperando che non si mettesse in pericolo andandosene: nel caso lo avesse fatto, non sarebbe restato che catturarlo e sopprimerlo, per evitare che facesse male a se stesso e a qualche motociclista in transito. Il guaio è che J.R., dopo una ventina di giorni sereni nel "suo" parco ha deciso di cambiare aria.
Ricatturato alle 4 del mattino in un complesso immobiliare sulla 155esima strada, per il daino è arrivata la condanna a morte impartita dall'amministrazione del sindaco Bill De Blasio, immediatamente esecutiva. E a quel punto, in difesa del povero daino viaggiatore è intervenuta l'amministrazione statale del governatore Andrew M. Cuomo, proprio quella le cui leggi impedirebbero a J.R. un'alternativa all'esecuzione. Ma più che una grazia, l'intercessione concessa da Cuomo è una sospensione: se non ci saranno novità, il daino di Harlem amato da tutti ha le ore contate. "La sua eutanasia è spostata all'alba di domani", ha annunciato ieri poco prima di mezzanotte l'amministrazione cittadina - racconta il New York Times - definendo quel gesto orribile e definitivo "l'unica soluzione umana e sicura".