Saddam Hussein, 10 anni dalla morte: ascesa e caduta del dittatore che cambiò l'anima dell'Iraq
L'esecuzione per impiccagione chiude la vicenda politica e personale dell'uomo che per 24 anni ha dominato l'Iraq con una sanguinaria dittatura. Capo carismatico, raffinata intelligenza politica che non ha mai disdegnato l'uso della violenza per raggiungere i propri fini, è stato presidente dal 1979 al 2003, anno della sua cattura da parte dei militari americani. La sua morte avviene il 30 dicembre 2016, dieci anni fa. Nella foto sopra, Saddam ha appena ricevuto la sentenza di condanna, sorride. Che avesse "la paura negli occhi", pochi istanti prima di morire, è quanto racconta alla Cnn il consigliere iracheno per la sicurezza nazionale, Mowaffak al Rubaie. Cappotto e pantaloni neri, Saddam è accompagnato al patibolo da quattro uomini incappucciati, e uno a volto scoperto. Al Rubaie spiega che Saddam aveva chiesto una copia del Corano: "Ha letto alcuni versi, poi l'ha riconsegnato". Secondo l'agenzia di stampa Reuters l'impiccagione di Saddam viene eseguita alle 6 ora locale (le 4 italiane) del 30 dicembre 2006, data che coincide con la festa del sacrificio, la maggiore solennità islamica. Una barbarie, viene definita l'esecuzione, diventata pubblica dopo la diffusione di diversi video finiti in rete. Un sacrificio animale. Le ultime parole del rais sono per il suo popolo: "Restate uniti". Poi il consiglio di non credere alla coalizione iraniana: "Non date loro fiducia, questa gente è pericolosa"