Usa, tempesta di neve sulla East Coast. Ma New York evita il peggio
(afp)
Il governatore Andrew Cuomo dichiara lo stato di emergenza, il sindaco Bill De Blasio invita la cittadinanza a restare in casa. Ma ora si attendono non più di 10-15 centimetri di neve, rispetto ai 30-46 annunciati. Più pesanti le conseguenze in altri Stati, con allagamenti e blackout. Cancellati oltre 7mila voli, chiuse le scuole pubbliche
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NEW YORK - Per il momento è andata meglio di quanto le previsioni avessero fatto temere. L'annunciata bufera di neve, la più potente della stagione secondo i meteorologi, ha colpito la East Coast degli Stati Uniti, ma New York sembra aver evitato il peggio. Il governatore Andrew Cuomo ha dichiarato lo stato di emergenza, il sindaco Bill De Blasio ha invitato la cittadinanza a restare in casa e a evitare di mettersi al volante, lasciando campo libero agli spazzaneve. Con conseguente assalto ai supermercati per fare scorta di acqua e viveri. Le linee metropolitane che non viaggiano sotto terra sono state chiuse, quelle che generalmente garantiscono un servizio espresso fanno soste in tutte le stazioni. Ma sulla Grande Mela, seppur ricoperta da un bianco manto e spazzata da un forte vento, ora si attendono non più di 10-15 centimetri di neve, rispetto ai 30-46 annunciati in precedenza.
Usa, tempesta di neve flagella la costa est
L'East Coast degli Stati Uniti è nella morsa della bufera di neve più intensa della stagione: otto Stati e 31 milioni di americani, secondo la Cnn, sono in allerta meteo: voli cancellati, scuole chiuse, uffici pubblici inagibili e blackout in diversi Stati, dalla Virginia alla Pennsylvania. New York si è svegliata con le strade già ricoperte da un spesso manto bianco, le autorità locali e statali hanno invitato i residenti a rimanere in casa. "È una bufera di neve molto seria, e tutti dovrebbero prenderla seriamente", ha detto il sindaco Bill de Blasio. LEGGI L'ARTICOLO
Nel resto della costa est le conseguenza della bufera sono importanti. In altre aree che si affacciano sull'Atlantico è ancora atteso oltre mezzo metro di neve. Otto stati e 31 milioni di americani, secondo Cnn, sono sotto allerta. Le scuole pubbliche sono chiuse a New York, Boston, Philadelphia, così come molti uffici pubblici. Ancora a New York, chiuso anche il Palazzo di Vetro dell'Onu. Scuole chiuse anche a Washington, dove le agenzie federali apriranno con tre ore di ritardo e i dipendenti potranno lavorare da casa o stare in ferie.
New York: la bufera di neve imbianca Manhattan
Attesi allagamenti in Connecticut, Maine, Massachusetts, New Hampshire, Rhode Island e Vermont. Blackout stanno interessando diversi stati con circa 100,000 utenze senza luce, dalla Virginia alla Pennsylvania. In Connecticut è vietato mettersi in viaggio sulle strade, pena il rischio di una multa di 90 dollari. Anche le linee ferroviarie hanno modificato i loro servizi; Amtrak ha sospeso il collegamento da New York a Boston, nel Massachusetts, dove i venti possono anche arrivare a 90 chilometri orari. C'è chi stima danni complessivi nell'ordine di decine di milioni di dollari.
New York: tempesta in arrivo, caccia alle pale da neve
I voli cancellati, secondo il portale FlightAware.com, sono già 7.700, di cui 5.400 solo oggi. A New York, in particolare, i dati ufficiali parlano di una quantità "significativa" di collegamenti cancellati all'aeroporto Jkf, del 99% a quello di LaGuardia. Secondo, sono 778 i voli cancellati che avevano origine o destinazione al Jfk, 856 a LaGuardia. Sono invece 1.022 i voli annullati con partenza o arrivo all'aeroporto di Newark, in New Jersey, che pure serve New York e dintorni. Colpiti anche i collegamenti nella zona di Boston, con la cancellazione di 816 collegamenti allo scalo internazionale Logan. Con la paralisi degli aeroporti, "Stella" finisce col far sentire i suoi effetti anche a Wall Street: i titoli delle compagnie aeree sono calati ai minimi degli ultimi quattro mesi: United Continental perde il 4,2%, mentre American Airlines cede il 3,6%. Delta limita le perdite al 2,5%.