Esteri

Turchia, è ancora bloccato il giornalista Del Grande

Il documentarista, che nel 2014 girò 'Io sto con la sposa', specializzato nelle problematiche dei migranti, è stato fermato lunedì scorso nella provincia di Hatay dalle autorità turche perché senza le autorizzazioni per lavorare. Il rimpatrio, che doveva avvenire entro un paio di giorni, sarà eseguito quando verranno risolte alcune procedure giudiziarie

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ISTANBUL - Si è complicato in modo inatteso il caso del blogger e documentarista italiano Gabriele Del Grande, fermato lunedì scorso in Turchia nella provincia di Hatay, vicino al confine con la Siria. Del Grande, 35 anni, originario di Lucca, regista e giornalista, avrebbe dovuto essere espulso in 2-3 giorni, secondo le prime indicazioni avvenute dopo i controlli di sicurezza che avevano portato al suo fermo. Si trova però ancora bloccato nella regione, trattenuto dalle autorità turche. Il rimpatrio, i cui tempi fonti diplomatiche definiscono incerto, avverrà quando verranno affrontate e risolte alcune procedure giudiziarie necessarie al suo rilascio.

Del Grande è ora alloggiato in una guest house nella provincia dell'Hatay, in attesa che siano pronti i documenti necessari al rimpatrio in Italia. In ogni caso il blogger, che è in contatto con diplomatici italiani, sta bene e le sue condizioni non destano alcuna preoccupazione.

L'espulsione dalla Turchia è il provvedimento previsto in questi casi. Non è tuttavia ancora chiaro il motivo del suo fermo. Del Grande è uno specialista nella questione dei migranti. Era andato al confine con la Siria per intervistare e filmare alcuni profughi. Ma a quel che sembra dai primi riscontri non era dotato dei documenti richiesti per farlo, tesserini professionali richiesti in tempo e rilasciati dalle autorità centrali di Ankara, necessari per lavorare nell'area. Inoltre in Turchia, al contrario del passato, per svolgere il mestiere di giornalista le procedure si sono piuttosto irrigidite. E questo periodo è particolarmente delicato, visto che il Paese si trova sotto stato d'emergenza dopo il fallito golpe contro il Presidente Recep Tayyip Erdogan dello scorso 15 luglio, e a soli due giorni dal referendum di domenica sulla riforma costituzionale che potrebbe assegnare tutti poteri all'uomo che l'opposizione definisce come il Sultano.

L'attività principale di Del Grande è legata al blog Fortress Europe, dove da tempo raccoglie, analizza e cataloga tutti gli eventi riguardanti le morti e i naufragi dei migranti africani nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere l'Europa. Sulla guerra in Siria ha realizzato nel 2013 un lungo reportage. L'anno successivo ha invece realizzato un documentario dal titolo "Io sto con la sposa", un testo che racconta la vera storia di cinque profughi palestinesi e siriani che sono sbarcati a Lampedusa. Nel tentativo di raggiungere poi la Svezia mettono in scena un finto matrimonio coinvolgendo un'amica e anche una decina di amici che si fingeranno invitati. Mascherati in questo modo attraversano in corteo l'Europa in cinque giorni, riuscendo infine ad arrivare a Stoccolma. Da cinque giorni invece il regista è ora bloccato al confine fra Turchia e Siria.