È stato rilasciato dietro pagamento di una cauzione di 100 mila lire egiziane (poco meno di 5 mila euro) Ivan Pascal De Leonardis, il turista italiano arrestato ad agosto a Marsa Alam, sul Mar Rosso, dopo una lite con un responsabile dell'albergo in cui soggiornava, un egiziano cardiopatico poi deceduto. Lo riporta il sito di Al-Masry Al Youm. Il console onorario italiano a Hurghada, Alberto Pratini e il legale presso l'ambasciata - secondo quanto appreso - hanno incontrato il turista italiano dopo la decisione del tribunale. Il provvedimento impone a De Leonardis di non lasciare l'Egitto in attesa del giudizio.
Secondo le prime ricostruzioni, fornite dal sito egiziano Youm, il turista italiano - che era in vacanza con le due figlie di 6 e 9 anni - avrebbe avuto un diverbio con l'egiziano perché voleva accedere ad una spiaggia in cui c'era un divieto di accesso per ragioni di sicurezza. Un operaio lo aveva bloccato e aveva chiamato "l'ingegnere" responsabile del cantiere, Tarek el Henawi, che avrebbe cercato di convincerlo dell'impossibilità di accedere alla spiaggia a causa dei movimenti nel cantiere. "Il turista aveva insistito e aveva dato un pugno all'ingegnere uccidendolo sul colpo", aveva scritto fra l'altro Youm 7. Il sito aveva poi chiarito che l'egiziano - che aveva subito in passato un'operazione a cuore aperto - era morto alcune ore dopo, comunque prima di raggiungere l'ospedale.
La tesi difensiva sostiene invece che De Leonardis si è difeso da un aggressione dell'egiziano, che per primo gli aveva messo le mani addosso, per proteggere le due bambine. Nel reagire avrebbe accidentalmente colpito l'ingegnere che è poi deceduto nelle ore successive.
Secondo le prime ricostruzioni, fornite dal sito egiziano Youm, il turista italiano - che era in vacanza con le due figlie di 6 e 9 anni - avrebbe avuto un diverbio con l'egiziano perché voleva accedere ad una spiaggia in cui c'era un divieto di accesso per ragioni di sicurezza. Un operaio lo aveva bloccato e aveva chiamato "l'ingegnere" responsabile del cantiere, Tarek el Henawi, che avrebbe cercato di convincerlo dell'impossibilità di accedere alla spiaggia a causa dei movimenti nel cantiere. "Il turista aveva insistito e aveva dato un pugno all'ingegnere uccidendolo sul colpo", aveva scritto fra l'altro Youm 7. Il sito aveva poi chiarito che l'egiziano - che aveva subito in passato un'operazione a cuore aperto - era morto alcune ore dopo, comunque prima di raggiungere l'ospedale.
La tesi difensiva sostiene invece che De Leonardis si è difeso da un aggressione dell'egiziano, che per primo gli aveva messo le mani addosso, per proteggere le due bambine. Nel reagire avrebbe accidentalmente colpito l'ingegnere che è poi deceduto nelle ore successive.