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Polonia, documento delle organizzazioni ebraiche dopo la legge sulla Shoah: clima di xenofobia e antisemitismo

Dopo l'approvazione della controversa legge sulla Shoah, in Polonia si respira un clima di intolleranza, di xenofobia e di antisemitismo. quanto afferma una lettera aperta pubblicata da diverse organizzazioni ebraiche polacche

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Dopo l'approvazione della controversa legge sulla Shoah, in Polonia si respira un clima di intolleranza, di xenofobia e di antisemitismo. quanto afferma una lettera aperta pubblicata da diverse organizzazioni ebraiche polacche. La legge cui il documento si riferisce è ovviamente quella che punisce con pene fino a tre anni di reclusione non soltanto chiunque definisca "campi polacchi" i campi di sterminio costruiti dai nazisti tedeschi nella Polonia occupata, bensí anche chi parli di qualsiasi partecipazione di singoli polacchi all´esecuzione dell´Olocausto, partecipazione provata da autorevoli storici come Jan Gross.

Il documento continua: “Questo clima di odio ormai non si nota più soltanto in internet, si è esteso alla vita reale, pubblica, quotidiana. Il numero di insulti e minacce contro singoli cittadini ebrei od organizzazioni e istituzioni ebraiche aumenta ogni giorno. Apprezziamo il fatto che il governo e il capo dello Stato abbiano condannato l'antisemitismo, ma urge che alle loro parole seguano misure concrete, fatti, altrimenti in questo clima presto l'antisemitismo si tradurrà in atti fisici ostili contro gli ebrei”.

Il documento delle organizzazioni ebraiche polacche esprime poi solidarietà “a tutte le minoranze viventi nel nostro paese, dai Rom ai musulmani, dagli ucraini ai rifugiati alle persone di colore fino alle minoranze sessuali, vittime anche loro di un clima di discriminazione e di ostilità”.

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