Nata a Mbizana, in Sudafrica, il 26 settembre del 1936, Madikizela è stata una donna politica, per molti anni a capo dell'African National Congress Women's League e membro del Comitato Esecutivo Nazionale dell'African National Congress. Era stata la prima donna nera del Sudafrica ad aver ottenuto un diploma da assistente sociale. Era il 1956, aveva vent'anni e già questo le fece conquistare una certa notorietà.
Winnie Mandela, morta l'ex moglie di 'Madiba': una vita di lotta all'apartheid
Winnie Madikizela Mandela, ex moglie del presidente del Sudafrica e premio Nobel per la pace Nelson Mandela, è morta all'età di 81 anni. Nel 1958 diventa la signora Mandela, ma è nel 1963, quando il marito viene arrestato (resterà in carcere fino al 1990), che fa il suo vero ingresso nella scena pubblica entrando a far parte dell'Anc, il partito nazionalista fuorilegge. È lei che porta avanti la lotta di Nelson all'apartheid insieme al suo mito. Ben presto però ogni sua mossa viene spiata, le sue conversazioni intercettate, e viene esiliata in campagna per un lungo periodo dai servizi segreti sudafricani. Winnie ne esce rafforzata, diventa il punto di riferimento per il suo popolo. Sempre nel nome del marito. Nel 1990, quando Madiba viene liberato e ottiene gli arresti domiciliari, lei rifiuta di andare a vivere con lui. Viene coinvolta nelle gesta criminali del Mandela Football Club, la squadra di calcio da lei voluta, circa l'implicazione nella scomparsa e nell'omicidio di un adolescente di 14 anni, Stompie Mokhetis. È la fine della leggenda: anche se Nelson la difende a spada tratta ("Non ho mai creduto fosse colpevole"), nel 1996 i due divorziano. In seguito viene sottoposta a una serie di processi e, benché prosciolta da tutte le accuse ad eccezione di quella di rapimento, le ombre sulla sua persona non saranno mai chiarite. Nonostante la separazione, Winnie e Nelson restano comunque in buoni rapporti: nel giorno dei funerali di 'Madiba', il 5 dicembre 2013, Winnie siede in prima fila accanto al presidente del Sudafrica Jacob Zuma e alla vedova Graca Machel
Mandela entra in clandestinità nel 1960, viene riarrestato nell'agosto del 1962 e condannato al carcere a vita. Winnie aveva già avviato il proprio apprendistato di militante. Quattro mesi dopo il matrimonio - era il 1958 - aveva preso parte, incinta (da Mandela avrà due figlie, Zenani e Zindzi) a una manifestazione contro le leggi sui lasciapassare obbligatori per i neri. Viene arrestata e all'uscita dal carcere, dopo una settimana, scopre di essere stata licenziata dall'ospedale nel quale lavorava.
Nel 1985 decide di sfidare la messa al bando e torna a vivere a Soweto. In quel periodo il movimento ha messo in atto la sistematica devastazione dei ghetti neri per renderli ingovernabili e il ritorno di Winnie la trasforma immediatamente nella bandiera della protesta. Si sveglia anche la comunità internazionale e da quel momento la signora Mandela diventa una celebrità. Ma proprio la fama, l'arrivo di sovvenzioni e premi da ogni parte del globo attirano intorno a lei figure di dubbia provenienza. Scivola pesantemente con il discorso di Munsieville, nell'aprile del 1986 quando sostiene l'opportunità del "necklacing" (la cosiddetta "pratica del collare di fuoco" che consiste nel bruciare vive le persone con l'ausilio di un copertone d'auto per tenerle ferme), dicendo: "Le nostre scatole di fiammiferi e le nostre collane libereranno questo paese".
Per due volte Nelson Mandela fu costretto a sconfessarla dal carcere: per quella villa con venti camere e piscina costruita fra le baracche di Soweto, e ribattezzata dai detrattori Winnie's Palace; e quando cercò di far soldi sul nome di Mandela, cercando di affidarne il copyright a un avvocato. L'immagine della "pasionaria di Soweto" dell'icona della lotta di liberazione, della Madre della nazione ormai è più che appannata. L'11 febbraio del 1990 Mandela esce dalla prigione di Victor Vester, praticamente in diretta in mondovisione. Tiene per mano Winnie ma tutti sanno che il loro legame ormai si tiene con un filo. Il 1992 è l'anno della separazione ufficiale, il 1996 quello del divorzio. Nel '98 Madiba andrà all'altare per la terza volta, con Graca Machel, la vedova dello storico leader della lotta per l'indipebndenza del Mozambico e primo presidente del paese africano.