KABUL - I talebani dicono no all'estensione del cessate il fuoco che era stata proposta oggi dal governo di Kabul e affermano che continueranno a combattere dopo la cessazione della tregua, questa sera. Nel giro di poche ore del resto la fragile tregua era già stata insanguinata da due attentati di matrice Isis, con un bilancio totale di almeno 46 morti. "Il cessate il fuoco termina stanotte e le nostre operazioni riprenderanno, inshallah", ha detto il portavoce, Zabihullah Mujahid. "Non abbiamo nessuna intenzione di estendere il cessate il fuoco", ha aggiunto. Poche ore prima il presidente afgano Ashraf Ghani aveva annunciato che il cessate il fuoco del governo, previsto per 8 giorni, sarebbe stato esteso oltre la festività dell'Eid al-Fitr - la fine del mese di digiuno del Ramadan - ma la sua proposta è stata respinta.
Due attentati suicidi hanno marcato con evidenza la fragilità della pausa nei combattimenti, entrambi portati a compimento nella provincia del Nangarhar ma apparentemente da militanti dello Stato islamico - non aderente alla tregua e anzi in conflitto con i talebani. Ieri nel distretto del Rodat, sempre nella stessa area, 36 persone sono rimaste uccise e oltre sessanta ferite quando il kamikaze si è fatto esplodere in mezzo a una folla di militari afgani e talebani che festeggiavano insieme la tregua in coincidenza con le festività dell'Eid. E stamattina sempre a Jalalabad è stata presa di mira la zona intorno agli uffici del governatore: l'attentatore suicida ha portato con sé le vite di almeno 15 persone.
Due attentati suicidi hanno marcato con evidenza la fragilità della pausa nei combattimenti, entrambi portati a compimento nella provincia del Nangarhar ma apparentemente da militanti dello Stato islamico - non aderente alla tregua e anzi in conflitto con i talebani. Ieri nel distretto del Rodat, sempre nella stessa area, 36 persone sono rimaste uccise e oltre sessanta ferite quando il kamikaze si è fatto esplodere in mezzo a una folla di militari afgani e talebani che festeggiavano insieme la tregua in coincidenza con le festività dell'Eid. E stamattina sempre a Jalalabad è stata presa di mira la zona intorno agli uffici del governatore: l'attentatore suicida ha portato con sé le vite di almeno 15 persone.