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Serena WIlliams, giornale australiano contro i "politically correct"

(reuters)
L'Herald Sun ripubblica in prima pagina la caricatura della tennista giudicata razzista. "Se i censori l'avranno vinta, la nostra vita diventerà davvero noiosa"
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MELBOURNE. Il giornale australiano Herald Sun non solo ha difeso la sua vignetta su Serena Williams condannata da più parti negli Stati Uniti come “razzista”, ma l’ha ripubblicata in prima pagina accompagnata da altre caricature di gente famosa, come Donald Trump o Kim Jong-un, sotto il titolo “Benvenuti nel mondo Politically Correct”.
 
L’Herald Sun, il quotidiano più letto in Australia, ha così difeso il vignettista Mark Knight che ha ritratto la 23 volte campionessa Slam mentre salta su una racchetta durante la sua disputa con l’arbitro di sedia durante la finale degli Us Open 2018 vinta da Naomi Osaka. “Se gli autonominati censori di Mark Knight l’avranno vinta su questa caricatura di Serena Williams, la nostra vita politically correct sarà davvero noiosa”, ha scritto.
 
Knight aveva scritto che l’intento della sua vignetta era illustrare “il suo pessimo comportamento, non la razza”. Ma è stata costretta a disabilitare il suo profilo Twitter dopo che il suo commento è stato sommerso di critiche. L’amministratore delegato delle operazioni di News Corp nello Stato australiano di Victoria si è schierato con lui a nome di tutti i colleghi: “La Brigata dei politically correct sono proprio fuori strada… ancora una volta”.
 
Durante la finale degli US Open femminili vinta dalla giapponese Osaka, Serena Williams aveva accusato l’arbitro di sessismo.