Putin: "Bisogna controllare il rap, non soffocarlo"
Rosalba Castelletti , di ROSALBA CASTELLETTIIl commento del leader del Cremlino dopo l'ondata di cantanti arrestati e di concerti annullati. Il caso più eclatante: l'arresto del popolarissimo Husky
Se non puoi batterli, unisciti a loro, diceva più o meno Giulio Cesare. È quello che ha detto il presidente russo Vladimir Putin, stratega non da meno: “Se è impossibile fermare qualcosa, devi fartene carico”. Oggetto: il rap, genere musicale finito nel mirino delle autorità russe. Nelle ultime settimane, almeno 14 concerti sono stati annullati e tre artisti sono stati detenuti dalle forze dell’ordine. Caso più eclatante: l’arresto, seppur breve, del rapper Husky.
Misure così repressive, ha detto il leader del Cremlino, sono controproducenti. Perciò ha suggerito di cambiare tattica. “Come farlo, come farsene carico e guidarlo nella direzione necessaria… è questo il tema più importante”, ha aggiunto Putin, suggerendo che il tema venga discusso più a fondo dai membri della sua amministrazione e dal ministro della Cultura.
Una risposta alla proposta di Igor Matvienko, produt…
Misure così repressive, ha detto il leader del Cremlino, sono controproducenti. Perciò ha suggerito di cambiare tattica. “Come farlo, come farsene carico e guidarlo nella direzione necessaria… è questo il tema più importante”, ha aggiunto Putin, suggerendo che il tema venga discusso più a fondo dai membri della sua amministrazione e dal ministro della Cultura.
Una risposta alla proposta di Igor Matvienko, produt…
Se non puoi batterli, unisciti a loro, diceva più o meno Giulio Cesare. È quello che ha detto il presidente russo Vladimir Putin, stratega non da meno: “Se è impossibile fermare qualcosa, devi fartene carico”. Oggetto: il rap, genere musicale finito nel mirino delle autorità russe. Nelle ultime settimane, almeno 14 concerti sono stati annullati e tre artisti sono stati detenuti dalle forze dell’ordine. Caso più eclatante: l’arresto, seppur breve, del rapper Husky.
Misure così repressive, ha detto il leader del Cremlino, sono controproducenti. Perciò ha suggerito di cambiare tattica. “Come farlo, come farsene carico e guidarlo nella direzione necessaria… è questo il tema più importante”, ha aggiunto Putin, suggerendo che il tema venga discusso più a fondo dai membri della sua amministrazione e dal ministro della Cultura.
Una risposta alla proposta di Igor Matvienko, produttore musicale e membro di un consiglio consultivo: creare un sistema di guida ai concerti per i genitori. Putin ha replicato: “Dici che il rap si basa su tre pilastri: sesso, droga e protesta. Di tutti questi, la droga è il più preoccupante. È la via verso il degrado di un Paese”.
Il presidente russo ha inoltre commentato l’uso del linguaggio scurrile nei testi musicali. Una linguista, ha detto, “mi ha spiegato che le parolacce fanno parte del nostro linguaggio. Il problema è solo come le usi”.
Nei giorni scorsi la Duma, la Camera Bassa del Parlamento, aveva ospitato una tavola rotonda con alcune star del pop annunciando un concorso canoro per canzoni rap sul tema: viaggio in Russia. Premio: una tournée nelle principali città della Federazione.
Il rap, come nel resto del mondo, è tra i generi più popolari in Russia. Dmitrij Kuznetsov, in arte Husky, è seguitissimo tra i giovani. I suoi video musicali in bianco e nero su Youtube superano solitamente le 6 milioni di visualizzazioni. Le sue canzoni sono caratterizzate da testi cupi e rime complesse e spesso prendono in giro le autorità o denunciano la brutalità della polizia.
Era stato arrestato a Krasnodar mentre si esibiva sul tetto di un’auto in mezzo alla folla dopo che un suo concerto era stato annullato. Condannato a 12 giorni di prigione, era stato rilasciato dopo quattro giorni. Merito anche del concerto di solidarietà organizzato dalle altre stelle russe del genere musicale a Mosca.
Misure così repressive, ha detto il leader del Cremlino, sono controproducenti. Perciò ha suggerito di cambiare tattica. “Come farlo, come farsene carico e guidarlo nella direzione necessaria… è questo il tema più importante”, ha aggiunto Putin, suggerendo che il tema venga discusso più a fondo dai membri della sua amministrazione e dal ministro della Cultura.
Una risposta alla proposta di Igor Matvienko, produttore musicale e membro di un consiglio consultivo: creare un sistema di guida ai concerti per i genitori. Putin ha replicato: “Dici che il rap si basa su tre pilastri: sesso, droga e protesta. Di tutti questi, la droga è il più preoccupante. È la via verso il degrado di un Paese”.
Il presidente russo ha inoltre commentato l’uso del linguaggio scurrile nei testi musicali. Una linguista, ha detto, “mi ha spiegato che le parolacce fanno parte del nostro linguaggio. Il problema è solo come le usi”.
Nei giorni scorsi la Duma, la Camera Bassa del Parlamento, aveva ospitato una tavola rotonda con alcune star del pop annunciando un concorso canoro per canzoni rap sul tema: viaggio in Russia. Premio: una tournée nelle principali città della Federazione.
Il rap, come nel resto del mondo, è tra i generi più popolari in Russia. Dmitrij Kuznetsov, in arte Husky, è seguitissimo tra i giovani. I suoi video musicali in bianco e nero su Youtube superano solitamente le 6 milioni di visualizzazioni. Le sue canzoni sono caratterizzate da testi cupi e rime complesse e spesso prendono in giro le autorità o denunciano la brutalità della polizia.
Era stato arrestato a Krasnodar mentre si esibiva sul tetto di un’auto in mezzo alla folla dopo che un suo concerto era stato annullato. Condannato a 12 giorni di prigione, era stato rilasciato dopo quattro giorni. Merito anche del concerto di solidarietà organizzato dalle altre stelle russe del genere musicale a Mosca.