Fermato popolarissimo rapper russo Husky, condannato a 12 giorni di carcere
Rosalba Castelletti
(ap)
Dopo che i suoi video musicali sono stati vietati su Youtube e vari concerti sono stati annullati, è stato prelevato dalla polizia a Krasnodar
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Non c’è tregua per il rapper russo “Husky”, al secolo Dmitrij Kuznetsov. Dopo che i suoi video musicali sono stati vietati su Youtube e vari concerti sono stati annullati, è stato fermato dalla polizia a Krasnodar e condannato a 12 giorni di carcere.
Il venticinquenne originario di Ulan-Ude avrebbe dovuto tenere un concerto mercoledì sera in un club di Krasnodar. Dopo che alla vigilia l’esibizione era stata annullata per “azioni illegali estremiste”, gli organizzatori avevano cercato di spostare il concerto in un’altra sede, ma all’ultimo momento la corrente elettrica era andata via.
Secondo i resoconti e i video circolati sui social network, Husky è uscito in strada all’ingresso del club, è salito sul tetto di un’auto e ha iniziato a eseguire una canzone circondato dai suoi fan che cantavano all’unisono, ma è stato subito prelevato dagli agenti di polizia.
È stato accusato di tre reati amministrativi – assemblea non autorizzata, condotta disordinata associata a disobbedienza a pubblico ufficiale e rifiuto di sottoporsi ad un esame medico – che prevedono fino a 15 giorni di carcere ciascuno, ha riferito il suo avvocato Aleksej Avanesvan. È stato condannato a 12 anni di carcere per "condotta disordinata", ma prosciolto dall'accusa di "organizzazione di assemblea non autorizzata". Una terza udienza per l'imputazione di "rifiuto di sottoporsi a un esame medico" dovrà ancora tenersi, secondo "Mediazona".
Kuznetsov è seguitissimo tra i giovani russi. I suoi video musicali in bianco e nero su Youtube superano solitamente le 6 milioni di visualizzazioni. Le sue canzoni sono caratterizzate da testi cupi e rime complesse e spesso prendono in giro le autorità o denunciano la brutalità della polizia.
In precedenza, era stato annullato un suo concerto previsto a Togliatti il 2 novembre e il video di una sua canzone era stato vietato su Youtube. Lo scorso mese, lo stesso Huski aveva denunciato sui social media che le autorità stavano facendo pressione in diverse città russe perché annullassero i suoi concerti sostenendo che le sue canzoni offendevano i credenti cristiani e promuovevano la promiscuità.