Russia, condannato l'ex marine Whelan. "E' una spia"
Sedici anni e lavori forzati per l'americano cinquantenne arrestato all'Hotel Metropol di Mosca nel dicembre del 2018. Protesta il governo degli Stati Uniti
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L'ex marine Usa Paul Whelan è stato condannato a 16 anni di carcere e ai lavori forzati con l'accusa di spionaggio dal tribunale di Mosca. Whelan, 50 anni, era stato arrestato nel dicembre del 2018 al Metropol Hotel di Mosca dove avrebbe ricevuto una chiavetta Usb con informazioni riservate. Whelan, che ha anche cittadinanza britannica, canadese e irlandese, si è sempre proclamato innocente. La famiglia dell'ex marine ha parlato di verdetto "prevedibile". La procura russa aveva chiesto una pena detentiva di 18 anni per Whelan, accusato appunto di spionaggio a favore dei servizi segreti occidentali.
Lo scorso 29 maggio Whelan era tornato nel carcere di Lefortovo dopo aver subito un intervento chirurgico in seguito a un problema a un'ernia. L'ambasciata americana aveva parlato di un "intervento d'emergenza" eseguito perché le sue condizioni erano diventate "rischiose per la sua vita". Gli Stati Uniti ne hanno chiesto l'immediata liberazione. L'ambasciatore Usa John Sullivan, presente in aula, ha condannato il processo, sostenendo che non sia stata prodotta alcuna prova contro Whelan. "Gli Stati Uniti chiedono che il cittadino statunitense Paul Whelan sia rilasciato immediatamente. La sua condanna è una presa in giro della giustizia. Il mondo ci sta guardando", ha affermato Sullivan in una nota dell'ambasciata.
"Gli Stati Uniti sono oltraggiati dalla condanna al termine di un processo segreto, con prove segrete e senza spazio appropriato ai testimoni della difesa", ha dichiarato il segretario di Stato, Mike Pompeo. Washington teme che l'ex marine "sia stato privato delle garanzie di un giusto processo che la Russia è tenuta a fornire". "La Russia - ha aggiunto il segretario di Stato - non ha assicurato a Whelan un processo giusto di fronte a un tribunale indipendente e imparziale. E durante la sua detenzione è stata messa a rischio la sua vita ignorando i suoi problemi cronici di salute e tenendolo inconsciamente isolato da familiari e amici".
Secondo quanto riporta l'agenzia Interfax, l'avvocato di Whelan, Vladimir Zherebenkov, ha detto che dopo l'entrata in vigore della sentenza potrebbero iniziare le trattative per il suo scambio con i cittadini russi Viktor Bout o Konstantin Yaroshenko, detenuti negli Stati Uniti.
Tensione anche tra Russia e Repubblica Ceca. Due diplomatici dell'ambasciata ceca a Mosca sono stati dichiarati personae non gratae e dovranno lasciare il Paese entro mercoledì, ha reso noto il ministero degli Esteri russo dopo aver comunicato la notizia all'ambasciatore Vitezslav Pivonka. La misura arriva come risposta alla recente decisione di Praga di espellere due dipendenti dell'ambasciata russa.