Niger, dopo l'attacco ai francesi Macron convoca il Consiglio di difesa
di BENEDETTA PERILLI
Quello che resta dell'automobile sulla quale viaggiavano le otto vittime (afp)
Otto persone, 4 uomini e 4 donne, sono morte dopo l'assalto nella zone di Kouré. La procura antiterrorismo di Parigi apre un'inchiesta
2 minuti di lettura
PARIGI - Quattro uomini e quattro donne di età compresa tra i 25 e i 50 anni. Iniziano a definirsi i profili delle otto persone uccise in Niger, domenica, da un commando armato sopraggiunto in moto durante una visita turistica nella zona di Kouré. Sei di nazionalità francese, tutti dipendenti della Ong Acted, e due di nazionalità nigerina, un autista sempre in forza ad Acted e una guida, come già si era appreso nelle ore successive all’uccisione.
Ora però la Francia, che con il presidente Emmanuel Macron aveva immediatamente condannato l'attacco "codardo" promettendo di fare tutto per far luce sull’accaduto, accelera sulle indagini e prima indice un Consiglio di difesa che verrà presieduto domani dallo stesso Macron e poi, attraverso la procura nazionale antiterrorismo, apre un’inchiesta affidata alla Direzione generale della sicurezza interna per assassinio legato ad azione terroristica ed associazione a delinquere terroristica. Non solo, si intensificano anche le ricerche degli autori dell'uccisione con una collaborazione tra le forze armate nigerine e francesi.
Intanto l’avvocato di Acted ha informato che la Ong presenterà una denuncia per la morte dei suoi dipendenti. “Lo facciamo affinché siano chiarite le condizioni di quello che è accaduto, perché le famiglie conoscano cosa è successo, se è stato un attacco casuale, se è stato pianificato, se è qualcosa che può succedere di nuovo”, ha spiegato Joseph Breham in una conferenza stampa.
La stessa durante la quale il co-fondatore di Acted Frederic Roussel ha definito “deplorevole” che la comunità internazionale non garantisca la sicurezza dei lavoratori umanitari impegnati nelle zone a rischio. “Devono rendersi conto della contraddizione tra chiederci di sostenere queste popolazioni che vivono in modo drammatico e lasciarsi soli davanti a una violenza che ci vede i bersagli più facili”, ha spiegato Roussel.
Dal 1993, quando è stata fondata con sede a Parigi, l'agenzia per la cooperazione tecnica e lo sviluppo opera in zone di conflitti o disastri naturali, ma anche in aree di povertà ed emergenza sanitaria. Secondo il rapporto annuale, l'Ong è presente in 37 paesi, con circa 6000 lavoratori al mondo, nel 2019 ha investito 316 milioni di euro per 419 progetti e nel solo Niger sono 158 i collaboratori.
I suoi cooperanti sono stati vittime più volte di esecuzioni e sequestri. L'ultimo attacco, prima di domenica, era avvenuto il 23 luglio ai danni di un impiegato nigeriano rapito e ucciso in Nigeria da gruppi jihadisti insieme ad altri quattro cooperanti. Il 13 settembre 2014 l'inglese David Haines era stato decapitato, 18 mesi dopo il suo sequestro avvenuto in Siria. Nel novembre 2013 sei lavoratori afgani erano stati uccisi a colpi di arma da fuoco. Nel 2014 l'italo-svizzero Fedrico Motka era stato rilasciato dopo il sequestro avvenuto in Siria nel marzo 2013. Sempre nel 2013 il francese Charles Ballard fu rilasciato a Kabul dopo 71 giorni di prigionia e, sempre in Afghanistan, nel 2011 erano stati brevemente detenuti quattro volontari afgani.