Esteri

Thailandia, il re libera la concubina preferita: era in carcere per "slealtà"

L'evento è stato ripreso dai social network thai sopravvissuti alla censura. Ma le stravaganze del sovrano, che da tempo vive in Germania, irrita i sudditi in patria che lo contestano sempre più apertamente
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BANGKOK - Nel clima surriscaldato della Thailandia pervasa da inedite ribellioni studentesche all'antico dominio della monarchia Chakri, un nuovo colpo di scena riporta l'attenzione sulle stravaganze del re in carica Maha Vajiralongkorn che passa gran parte del suo tempo all'estero.

Il 68enne sovrano ha infatti riabilitato la sua concubina numero uno Sineenat Wongvajirapakdi - detta Koi - liberandola dal carcere thai dove era rinchiusa dall'ottobre del 2019 con l'accusa di slealtà, per farla uscire dal regno a bordo di un aereo privato e raggiungere in Germania l'harem di circa 20 giovani soldatesse-amanti della guardia del corpo personale, tutte ospitate al quarto e ultimo piano del Grand Hotel Sonnenbichl nella località turistica di Garmisch-Partenkirchen.

Il giornale tedesco Bild ha pubblicato le immagini di Vajiralongkorn - che dal maggio del 2019 detiene ufficialmente il titolo di Rama X dopo aver sposato pochi giorni prima in quarte nozze una ex hostess di volo - mentre accoglie personalmente la 35enne Koi al suo arrivo nell'aeroporto di Monaco proveniente da Bangkok via Dubai.

Un evento subito ripreso nei social network thai sopravvissuti alla censura, che non mancherà di far rumore tra le file dei giovani dissidenti, scesi più volte in piazza durante l'estate per chiedere di sciogliere il Parlamento e riscrivere la costituzione anche nella parte che riguarda i poteri della monarchia, ritenuti eccessivi e dispendiosi vista la crisi economica post-coronavirus dopo la chiusura delle frontiere e il crollo dell'industria turistica.

La caduta in disgrazia di Sineenat, tenuta rinchiusa secondo la Bild in un penitenziario per condannati a morte e secondo altre fonti in un supersorvegliato carcere "normale", sembrava irreversibile da quando nell'ottobre scorso vennero svelati pubblicamente i dettagli dell'"affaire". La Gazzetta reale scrisse infatti che il sovrano l'aveva spogliata del titolo di "Chao Khun Phra", o Nobile Consorte concessole appena tre mesi prima nel giorno del suo 67esimo compleanno. Le foto della cerimonia e della sua prostrazione ai piedi del re fecero il giro del mondo mentre la quarta moglie presenziava impassibile dal trono.

L'articolo dell'Organo della casa regnante denunciava l'influenza negativa sull'intera corte della speciale concubina che da infermiera divenne pilota d'aereo e sua guardia del corpo personale ben prima del matrimonio con Suthida Tidjay, ancora oggi in carica col cognome nobile di Na Ayutthaya nella sua veste di moglie ufficiale e capo delle bodyguard, anche se attualmente vive lontano dal marito in un altro albergo svizzero.

"Ha mostrato resistenza e fatto ogni pressione per bloccare la nomina della regina", scrisse la Gazzetta nell'atto d'accusa contro "Koi", lasciando intendere le "sue stesse ambizioni" di diventare la numero uno, motivo per il quale "la posizione di Consorte Reale" - spiegava ancora il testo - le venne concessa proprio "nella speranza di alleviare le tensioni create da un problema che potrebbe influenzare la monarchia".

Impossibile capire il motivo per il quale Rama X abbia oggi cambiato idea, perdonandola di non essersi dimostrata "grata del titolo che le era stato concesso", come riferì' la Gazzetta, secondo la quale non "si era comportata in modo appropriato (con il re e la regina, ndr) in base al suo status", fino ad abusare del "potere di impartire ordini a nome del re".

Si può solo intuire che l'acceso scontro di palazzo dev'essere continuato fuori dalla reggia storica della dinastia Chakri di Bangkok per trasferirsi nelle alcove dei rifugi alpini dai quali il monarca thai si muove solo per qualche gita in auto e bicicletta, salvo rarissimi viaggi nella capitale del regno. L'ultimo avvenne ai primi di agosto per dare la sua benedizione al governo del premier Prayut chan-o-cha, ex generale golpista eletto con il voto del 2019, e visitare l'anziana madre ricoverata da anni in ospedale.

La riabilitazione di Sineenat segna un'altro nuovo precedente nella turbolenta vita sentimentale di questo sovrano che si è separato senza ripensamenti dalle tre mogli precedenti, anche se la prima - una nobile imparentata con sua madre e dalla quale ebbe una figlia - non ha mai accettato il divorzio e continua a presenziare a numerose cerimonie in qualità di membro effettivo della casa reale.

La seconda, un'ex attrice che gli ha dato cinque figli - vivrebbe in America con i 4 maschi ai quali - esclusa la femminuccia accolta a corte - è vietato l'ingresso nel regno. Ma la sorte peggiore è toccata alla terza, Srirasmi Suwadee, madre di un bambino che vive da solo fuori dalla Thailandia in un altro albergo a non molta distanza da quello del padre.

Accusata nel 2014 insieme a genitori e parenti stretti di aver sfruttato il suo ruolo per arricchirsi, Srirasmi sarebbe ancora internata secondo fonti di stampa tedesche in una località segreta, vivendo come una monaca senza poter ricevere visite e lontana dal figlio. Ma le vicende familiari sono relativamente meno importanti per quei thailandesi - apparentemente una ristretta anche se vieppiù rumorosa minoranza - che hanno iniziato a contestare sempre più apertamente l'istituzione monarchica dopo la morte del padre di Vajiralongkorn, il venerato e monogamo Bhumibol Adulyadej, morto nel 2016 dopo 70 anni di regno cadenzati da almeno 13 colpi di Stato.

Gli studenti del "Free Youth movement" e in particolare quelli dell'università di Thammasat, hanno iniziato tra giugno e agosto a chiedere l'eliminazione delle rigide leggi di lesa maestà punibili fino a 15 anni di carcere, la fine di privilegi come l'usufrutto delle proprietà del Crown Property Bureau, le donazioni obbligatorie e l'intromissione negli affari di stato del re che con oltre 30 miliardi di beni è indicato come uno degli uomini più ricchi del mondo.

Ma gli stessi circoli del potere politico e militare sono da tempo in subbuglio per il paventato intervento del nuovo sovrano nella scelta del prossimo comandante dell'esercito, dopo aver già trasferito lo scorso anno diverse unità scelte dell'esercito tra le 7000 Guardie reali sotto il suo diretto comando. Secondo gli esperti citati dalla Nikkei Asian review, dopo il suo pensionamento a settembre l'attuale generale in capo Apirat Kongsompong vorrebbe vedere alla testa dei 335mila soldati thai un altro generale filo-realista, Narongphan Jitkaewthae. Entrambi sarebbero insoddisfatti della risposta "morbida" data alle proteste degli studenti dall'attuale triumvirato di governo guidato da Prayut, che pur essendo legato alla monarchia punta a un altro nome per la successione di Apirat.

L'avvicendamento ai vertici delle forze armate avverrà significativamente in queste prossime settimane segnate da un'altra giornata di proteste studentesche prevista il 19. Aldilà delle questioni sentimentali tra palazzo reale e alberghi svizzero-tedeschi, la delicatezza del momento politico e sociale potrebbe riservare altre sorprese ben più consistenti dei gossip sulle concubine del re. Tra queste l'ipotesi - per ora solo accennata e temuta - di un ennesimo golpe militare, il XIV nella turbolenta storia della più longeva monarchia dell'Asia.