BANGKOK – Tra aerei di linea, jet, elicotteri e caccia militari la flotta di 38 apparecchi è degna di un’efficiente compagnia privata. Ma in Thailandia, secondo il leader di un partito di opposizione, appartiene a una sola famiglia, anzi a una sola persona: il 68enne re della Thailandia Maha Vajiralongkorn, o Rama X. Erede dalla morte di suo padre nel 2016 di una delle più ricche case reali al mondo, il sovrano – che ha una licenza da pilota - vive gran parte del suo tempo in un albergo tedesco con una ventina di concubine e la nuova “preferita”, recentemente riabilitata al rango di “Consorte reale”, mentre la quarta moglie ufficiale risiede in un albergo svizzero. I dettagli della nutrita flottiglia sono stati resi noti al Financial Times dal politico e imprenditore Thanathorn Juangroongruangkit che sull’argomento aveva interrogato senza avere risposta il primo ministro Prayuth Chan-ocha e l'ufficio del Bilancio governativo. A disposizione del re, dei familiari e dell’elite della Corte ci sarebbero quattro Boeing e tre Airbus commerciali, tre Sukhoi Superjet 100 di fabbricazione russa, quattro jet da combattimento Northrop F5-E leggeri e 21 elicotteri, tre dei quali pronti a entrare in servizio il mese prossimo.
La notizia esce mentre la Thailandia è nel pieno di una grave crisi economica dovuta soprattutto al crollo del turismo a causa della pandemia di Coronavirus che nel regno è stata ben contenuta, ma non dal punto di vista sociale e finanziario. Per questo il caso sta diventando un tema piuttosto scottante, particolarmente da quando all’inizio dell’estate migliaia di studenti e attivisti sono scesi in strada per chiedere riforme radicali come una nuova Costituzione e lo scioglimento di Parlamento e governo.
Domani, sabato, è prevista nella capitale Bangkok una protesta massiccia e Thanathorn si è detto “molto certo” che il caso degli aerei di Rama X sarà portato in piazza, considerando che un nutrito gruppo di universitari della capitale ha già proposto nei mesi scorsi una lista di 10 richieste per ridimensionare gli stessi ruoli, costi e funzioni della Casa regnante. E’ un tema finora particolarmente tabù, e tra i primi a sollevarlo fu lo stesso Thanathorn, escluso dal Parlamento dove aveva vinto oltre il 17 per cento dei seggi con il suo disciolto partito Future forward (verso il futuro), ispirando – direttamente e indirettamente – il movimento “Free Youth”, o della Gioventù libera che guida gran parte delle dimostrazioni studentesche.
La denuncia di Thanathorn era stata già riportata dalla stampa locale, ma senza commenti in un Paese dove ogni membro della famiglia reale è protetto dalla severa legge di Lesa maestà che prevede fino a 15 anni di carcere. Forte della sua grande popolarità e del sostegno di un nuovo gruppo ribattezzato Move Forward (Muoversi avanti), il politico ha detto al quotidiano finanziario senza mezzi termini che “la gente si sta infuriando” per il dispendio di soldi pubblici".
"La crescita del Pil della Thailandia – ha detto - dovrebbe essere se va bene dell'8% in negativo” e “quindi abbiamo bisogno di tutte le risorse da spendere per la ripresa". Ma la flotta reale nel prossimo anno fiscale costerà 2 miliardi di Bath (64 milioni di dollari) solo di “manutenzione, carburante, assistenza a terra e altri costi”. A questi va aggiunto il budget del Consiglio privato, dell'”Ufficio della Famiglia reale” e di quello della “Sicurezza reale” accorpati in un unico organismo dal nuovo sovrano che secondo dati ufficiali ha un budget personale di quasi 9 miliardi di Bath - cifra aumentata di oltre il 100% dal 2018 – oltre a un patrimonio superiore ai 30 miliardi di dollari. "È denaro dei contribuenti – ha spiegato Thanathorn - quindi le spese devono essere trasparenti.Ma non lo sono”. Da qui la richiesta di chiarimenti affidata al ministero degli Esteri, che non ha pero’ ancora commentato.
Dopo la morte di re Bhumibol Adulyadej quattro anni fa, il nuovo sovrano ha continuato a vivere in Bavaria accrescendo in patria il controllo su beni e società come il Crown Property Bureau che possiede enormi fortune, terre, immobili e grattacieli nel centro della capitale e altrove, rendendolo tra gli uomini più ricchi del mondo. Ma ad accrescere il potere personale del monarca sono stati anche altri provvedimenti come il trasferimento di diverse unità scelte dell'esercito con 7000 Guardie reali direttamente sotto il suo comando e una sempre più vasta influenza sull’esercito, che sta per eleggere in questi giorni il nuovo comandante generale.
Destinato nei pronostici a un filo-realista, l’alto incarico militare potrebbe segnare perfino una inedita divisione tra Palazzo reale e governo, pure retto da un ex generale, accusato dai conservatori di non aver risposto con adeguata fermezza alle proteste studentesche. Nonostante gli arresti di alcuni promotori e la recente lettera alle università per minacciare di conseguenze i giovani che criticheranno la monarchia, il premier Prayut e l’attuale vertice dell’esercito che supporto’ il suo golpe del 2014 hanno infatti scelto una linea morbida e relativamente tollerante.
Ma tutto dipenderà dal livello di tensione che si potrebbe creare in piazza a Bangkok se gli studenti – ispirati anche al movimento dei giovani di Hong Kong - isseranno cartelli o grideranno slogan eccessivamente duri contro la casa regnante. In diverse occasioni i giovani thai si sono limitati a utilizzare i personaggi dei cartoon giapponesi, quelli del cinema e della letteratura come Harry Potter e Hunger Games per attaccare il potere con evidenti sottintesi allo stesso monarca. Ma un accenno alle spese della flotta reale potrebbe essere la classica miccia capace di detonare la polveriera delle proteste e provocare una ancora imprevedibile reazione delle forze dell’ordine. Tra le richieste c’è infatti quella di un taglio generale delle spese per il “Palazzo” di Rama X e una separazione dei beni della corona dai beni personali del re. Un’eresia solo fino a pochi mesi fa.
La notizia esce mentre la Thailandia è nel pieno di una grave crisi economica dovuta soprattutto al crollo del turismo a causa della pandemia di Coronavirus che nel regno è stata ben contenuta, ma non dal punto di vista sociale e finanziario. Per questo il caso sta diventando un tema piuttosto scottante, particolarmente da quando all’inizio dell’estate migliaia di studenti e attivisti sono scesi in strada per chiedere riforme radicali come una nuova Costituzione e lo scioglimento di Parlamento e governo.
Domani, sabato, è prevista nella capitale Bangkok una protesta massiccia e Thanathorn si è detto “molto certo” che il caso degli aerei di Rama X sarà portato in piazza, considerando che un nutrito gruppo di universitari della capitale ha già proposto nei mesi scorsi una lista di 10 richieste per ridimensionare gli stessi ruoli, costi e funzioni della Casa regnante. E’ un tema finora particolarmente tabù, e tra i primi a sollevarlo fu lo stesso Thanathorn, escluso dal Parlamento dove aveva vinto oltre il 17 per cento dei seggi con il suo disciolto partito Future forward (verso il futuro), ispirando – direttamente e indirettamente – il movimento “Free Youth”, o della Gioventù libera che guida gran parte delle dimostrazioni studentesche.
La denuncia di Thanathorn era stata già riportata dalla stampa locale, ma senza commenti in un Paese dove ogni membro della famiglia reale è protetto dalla severa legge di Lesa maestà che prevede fino a 15 anni di carcere. Forte della sua grande popolarità e del sostegno di un nuovo gruppo ribattezzato Move Forward (Muoversi avanti), il politico ha detto al quotidiano finanziario senza mezzi termini che “la gente si sta infuriando” per il dispendio di soldi pubblici".
"La crescita del Pil della Thailandia – ha detto - dovrebbe essere se va bene dell'8% in negativo” e “quindi abbiamo bisogno di tutte le risorse da spendere per la ripresa". Ma la flotta reale nel prossimo anno fiscale costerà 2 miliardi di Bath (64 milioni di dollari) solo di “manutenzione, carburante, assistenza a terra e altri costi”. A questi va aggiunto il budget del Consiglio privato, dell'”Ufficio della Famiglia reale” e di quello della “Sicurezza reale” accorpati in un unico organismo dal nuovo sovrano che secondo dati ufficiali ha un budget personale di quasi 9 miliardi di Bath - cifra aumentata di oltre il 100% dal 2018 – oltre a un patrimonio superiore ai 30 miliardi di dollari. "È denaro dei contribuenti – ha spiegato Thanathorn - quindi le spese devono essere trasparenti.Ma non lo sono”. Da qui la richiesta di chiarimenti affidata al ministero degli Esteri, che non ha pero’ ancora commentato.
Dopo la morte di re Bhumibol Adulyadej quattro anni fa, il nuovo sovrano ha continuato a vivere in Bavaria accrescendo in patria il controllo su beni e società come il Crown Property Bureau che possiede enormi fortune, terre, immobili e grattacieli nel centro della capitale e altrove, rendendolo tra gli uomini più ricchi del mondo. Ma ad accrescere il potere personale del monarca sono stati anche altri provvedimenti come il trasferimento di diverse unità scelte dell'esercito con 7000 Guardie reali direttamente sotto il suo comando e una sempre più vasta influenza sull’esercito, che sta per eleggere in questi giorni il nuovo comandante generale.
Destinato nei pronostici a un filo-realista, l’alto incarico militare potrebbe segnare perfino una inedita divisione tra Palazzo reale e governo, pure retto da un ex generale, accusato dai conservatori di non aver risposto con adeguata fermezza alle proteste studentesche. Nonostante gli arresti di alcuni promotori e la recente lettera alle università per minacciare di conseguenze i giovani che criticheranno la monarchia, il premier Prayut e l’attuale vertice dell’esercito che supporto’ il suo golpe del 2014 hanno infatti scelto una linea morbida e relativamente tollerante.
Ma tutto dipenderà dal livello di tensione che si potrebbe creare in piazza a Bangkok se gli studenti – ispirati anche al movimento dei giovani di Hong Kong - isseranno cartelli o grideranno slogan eccessivamente duri contro la casa regnante. In diverse occasioni i giovani thai si sono limitati a utilizzare i personaggi dei cartoon giapponesi, quelli del cinema e della letteratura come Harry Potter e Hunger Games per attaccare il potere con evidenti sottintesi allo stesso monarca. Ma un accenno alle spese della flotta reale potrebbe essere la classica miccia capace di detonare la polveriera delle proteste e provocare una ancora imprevedibile reazione delle forze dell’ordine. Tra le richieste c’è infatti quella di un taglio generale delle spese per il “Palazzo” di Rama X e una separazione dei beni della corona dai beni personali del re. Un’eresia solo fino a pochi mesi fa.