Russia, l'oppositore Navalnyj: "Il regime di Putin è impazzito"
dalla nostra corrispondente TONIA MASTROBUONI
Dopo l'avvelenamento, si sta lentamente riprendendo. "Se ci fosserro elezioni libere, batteremmo il presidente". E in un'intervista alla Bild attacca anche l'ex cancelliere tedesco Schroeder: "Prende soldi da Mosca"
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BERLINO - "Mai, mai nella vita" Aleksej Navalnyj avrebbe pensato di poter essere attaccato con un agente nervino. E per l'oppositore russo il fatto che anche l'Organizzazione internazionale contro le armi chimiche abbia confermato ieri il suo avvelenamento da Novichok, significa solo una cosa: "il regime di Putin è impazzito".
Soprattutto, in un'intervista alla Bild, Navalnyj attacca pesantemente l'ex cancelliere Gerhard Schroeder. Un conto è essere il "lobbista di Putin", ragiona, "ma adesso Schroeder cerca di proteggere degli assassini". L'ex cancelliere socialdemocratico, consigliere del Cremlino e presidente di Nord stream 2, sostiene, esattamente come Mosca, che "non ci sono fatti" sull'avvelenamento. Navalnyj è certo: Schroeder, definito "il galoppino di Putin", "prende soldi da Mosca". Anche in nero.
Navalnyj, che si sta lentamente riprendendo dall'avvelenamento a Berlino, ne racconta nel colloquio con il giornale tedesco e con la Bbc le devastanti conseguenze (che aveva già rivelato parlando la scorsa settimana con lo Spiegel), la prima passeggiata sotto la pioggia dopo l'uscita dall'ospedale - "una sensazione di essere ancora in vita che probabilmente poche persone conoscono" - e la sua prima cena in un ristorante. "Ma non vedo l'ora - ha aggiunto - di uscire di casa, sedermi da qualche parte e ordinare un kebab e una birra".
Sulla Russia, l'avvocato anti-corruzione sostiene che "se ci fossero elezioni libere e regolari, batteremmo Putin. Non ho dubbi". Ma il presidente russo, prosegue, "è pazzo di soldi e di potere. Farà di tutto per restare al potere, di tutto".
Navalnyj ha confermato che tornerà presto a Mosca - "sono russo, non tedesco"- e chiede a Merkel e agli europei di punire Putin e i suoi congelando i beni e vietando loro di entrare in Europa.