Attentato a Nizza, fermato un quarto uomo nell'inchiesta. Macron: "Capisco lo shock vignette, ma no alla violenza"
(ansa)
Il tunisino di 29 anni è stato fermato oggi a Grasse, nel sud della Francia, ed è sospettato di legami con Brahim Aoussaoui. Erdogan: "Chi insulta Maometto, insulta i musulmani". Telefonata tra il presidente francese e il Papa
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NIZZA - Un tunisino di 29 anni è stato fermato oggi a Grasse, nel sud della Francia, ed è sospettato di legami con Brahim Aoussaouivenuto da Lampedusa, che ha ucciso 3 persone giovedì nella cattedrale di Nizza. Si tratta del quarto fermato nell'inchiesta.
Gli altri al momento in stato di fermo sono un uomo di 47 anni che le videocamere di sorveglianza hanno inquadrato al fianco dell'attentatore il giorno prima dell'attacco e un altro di 35 anni che sarebbe stato in contatto con Brahim anche lui alla vigilia dei fatti. Un'altra persona, un uomo di 33 anni, cugino del secondo fermato, era presente durante la perquisizione della polizia in casa di quest'ultimo ed è stato fermato in attesa di chiarire la sua posizione.
Secondo fonti vicine all'inchiesta, l'attentatore è "probabilmente" arrivato a Nizza il martedì, due giorni prima dell'attentato ed aveva dormito in un'abitazione occupata per almeno una delle due notti.
"Capisco che si possa essere scioccati da certe caricature, ma non accetterò mai che si possa giustificare la violenza. Le nostre libertà, i nostri diritti, ritengo sia nostra vocazione proteggerli". Lo ha detto Macron in un'intervista che Al JazeeraIl presidente francese fa riferimento alle parodie di Maometto pubblicate da Charlie Hebdo che hanno indignato i musulmani e scatenato i jihadisti.
"Chi insulta Maometto, insulta tutti i musulmani", dice invece il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che ha aggiunto "qualsiasi insulto a me è un insulto a tutti i cittadini della Repubblica turca". I rapporti tra Francia e Turchia si sono ulteriormente deteriorati in questi ultimi giorni, dopo la caricatura di Charlie Hebdo che mostra Erdogan nel tentativo di alzare la gonna a una donna in vestito islamico. Il leader ha attaccato duramente la Francia: "Europa e Francia non si meritano politici come Macron e quelli che condividono la sua mentalità, che non fanno altro che seminare odio e vorrebbero rilanciare le Crociate".
Colloquio con papa Francesco
Si è svolta ieri una telefonata tra Macron e papa Francesco. L'Eliseo ha reso noto che Macron ha assicurato al Papa che "continuerà a lottare senza sosta contro l'estremismo affinché tutti i francesi possano vivere la loro fede nella pace e senza timori". Il capo dello stato francese, ha aggiunto la presidenza, "desiderava parlare" al Papa "in un momento in cui i cattolici di Francia sono stati così violentemente colpiti e i francesi nel loro insieme sono sotto shock per questo attentato". "Il Papa - aggiunge l'Eliseo - ha espresso in risposta il suo sostegno fraterno ai francesi".
Aoussaoui è rimasto in Italia 20 giorni in quarantena, prima di arrivare in Francia e mettere in atto la strage nella basilica di Nizza due giorni fa: ha decapitato una donna di 60 anni in preghiera, ucciso il sagrestano Vincent Loquès, 55 anni, padre di due figli, che cercava di difenderla, e una terza donna di 44 anni, sgozzata e morta mentre chiedeva aiuto in una caffè vicino alla chiesa.