Colpo di Stato in Myanmar, gli hacker colpiscono i siti governativi: "Combattiamo per la libertà"
E' attiva anche online la protesta contro il colpo di Stato compiuto dai militari il primo febbraio scorso in Myanmar che ha rovesciato il governo di Aung San Suu Kyi. L'esercito ha ordinato l'osuramento delle rete per la quarta notte consecutiva, ma gli hacker vicini alla protesta sono riusciti a colpire.Gli hacker hanno preso di mira i siti di propaganda dei militari, ma non solo. Il gruppo chiamato 'Myanmar Hackers' ha infatti interrotto l'accesso al sito della Banca centrale birmana, la pagina Web di propaganda militare True News Information Team e della televisione statale Mrtv, l'Autorità portuale, l'Amministrazione alimentare e farmaceutica.
''Stiamo combattendo per la giustizia in Myanmar'', si legge sulla pagina Facebook del gruppo di hackeraggio. ''E' come se fosse una protesta di massa davanti ai siti Internet del governo'', prosegue.