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Tutu testimonial del vaccino anti-Covid in Sudafrica. "Torniamo alla vita"

L'arcivescovo Tutu lascia il centro vaccinazioni di Città del Capo (reuters)
Nel Paese africano con il maggior numero di decessi, il premio Nobel per la Pace spende il suo prestigio per convincere la popolazione della bontà delle inoculazioni
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Nonostante sia in carrozzella, bardato, cappello da marinaio in testa, e soprattutto mascherina in viso, Desmond Tutu, 89 anni, ha sempre il sorriso sulla labbra e la battuta pronta come un tempo, quando faceva il verso a razzisti come i presidenti PW Botha o FW De Klerk. Accanto a Leah, sua moglie e nume tutelare, il Nobel per la pace del 1984 lunedì era in fila per la vaccinazione al Brooklyn Chest Hospital di Città del Capo dove è cominciata la fase 2 della campagna anti-Covid del Sudafrica: dopo i sanitari, ora si passa agli altri.
 


"In tutta la mia vita ho cercato di fare la cosa giusta e vaccinarsi contro questa malattia ora è la cosa giusta da fare", ha detto l…

Nonostante sia in carrozzella, bardato, cappello da marinaio in testa, e soprattutto mascherina in viso, Desmond Tutu, 89 anni, ha sempre il sorriso sulla labbra e la battuta pronta come un tempo, quando faceva il verso a razzisti come i presidenti PW Botha o FW De Klerk. Accanto a Leah, sua moglie e nume tutelare, il Nobel per la pace del 1984 lunedì era in fila per la vaccinazione al Brooklyn Chest Hospital di Città del Capo dove è cominciata la fase 2 della campagna anti-Covid del Sudafrica: dopo i sanitari, ora si passa agli altri.
 


"In tutta la mia vita ho cercato di fare la cosa giusta e vaccinarsi contro questa malattia ora è la cosa giusta da fare", ha detto l'arcivescovo emerito di Mother City.

In Sudafrica ci sono oltre 55.000 morti per Covid, il Paese con più decessi di Africa. In particolare nelle zone rurali le morti sono tante, non ci sono strutture adeguate e anche i presidi sanitari sono pochissimi. E la campagna vaccinale fatica a decollare: Pfizer ha cominciato da poco a fornire dosi al Sudafrica, Johnson & Johnson forse arriverà in questi giorni.



"E' una meraviglia andare in ospedale dove vedi che ci sono persone che si prendono cura di tutti noi. Sono loro la frontiera contro questa malattia", ha concluso Tutu, da sempre a sua volta uomo di frontiera, per anni in prima linea anche nella lotta contro l'Aids.