Esteri

Cina, nuova stretta contro Taiwan: sanzioni contro i suoi leader

La delegazione del Parlamento europeo a Taipei (reuters)
Al primo ministro, al ministro degli Esteri e al presidente del Parlamento dell'isola ribelle sarà vietato entrare nel Paese. Saranno inoltre ritenuti penalmente responsabili "per tutta la vita". Nei giorni scorsi avevano incontrato a Taipei una delegazione del Parlamento europeo
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PECHINO - La Cina ha stilato una lista di alti funzionari di Taiwan considerati da Pechino "irriducibili" dell'indipendenza dell'isola dalla Cina e a cui sarà vietato l'ingresso nel Paese e nelle regioni amministrative speciali di Hong Kong e Macao. Lo ha annunciato la portavoce dell'Ufficio per gli Affari di Taiwan del governo cinese, Zhu Fenglian, aggiungendo che la Cina si riserva anche "altre misure disciplinari necessarie", che non vengono specificate.


Gli alti funzionari taiwanesi menzionati espressamente sono: il ministro degli Esteri, Joseph Wu; il primo ministro Su Tseng-chang, e il presidente dello Yuan Legislativo - il Parlamento dell'isola - You Si-kun. Ai tre e alle loro famiglie è vietato l'accesso al territorio cinese; agli istituti a loro affiliati sarà impedita la cooperazione con la Cina, e i tre saranno ritenuti responsabili penalmente a vita delle loro azioni.

La nuova escalation della tensione tra Cina e Taiwan avviene mentre a Taipei è in corso la visita di una delegazione di membri del Parlamento Europeo. Tutti e tre gli alti funzionari di Taiwan sanzionati da Pechino hanno avuto incontri nei giorni scorsi con la delegazione di euro-parlamentari giunta sull'isola, anche se nell'elenco diffuso da Pechino non appare il nome della presidente dell'isola, Tsai Ing-wen, che ha incontrato ieri la delegazione.


I tre alti funzionari di Taiwan "hanno incitato vigorosamente allo scontro nello Stretto, fatto attacchi dannosi e diffamazioni contro la terraferma, cercando l'indipendenza con parole, azioni e collegamenti con forze esterne per dividere il Paese, minando gravemente le relazioni" con Pechino, ha detto la portavoce di Pechino. "Coloro che dimenticano i loro antenati, tradiscono la patria o dividono il Paese non finiranno mai bene, saranno disprezzati dalla gente e giudicati dalla storia", ha dichiarato la portavoce in una nota diffusa dai media cinesi. La Cina, ha aggiunto, "perseguirà la responsabilità penale per gli irriducibili della 'indipendenza di Taiwan' in conformità con la legge, e sarà effettiva per tutta la vita".

"Non definiamo le nostre politiche contro qualcuno, ma a supporto dei nostri amici e i nostri principi. E questo è fondamentale. E per Taiwan significa che nei prossimi mesi e anni, ci sarà sempre maggiore partnership e cooperazione con l'Ue. Garantiremo che questo accada. C'è molta strada da fare per migliorare questa relazione". Sono le parole dell'europarlamentare francese Raphael Glucksmann, presidente della commissione speciale per le ingerenze straniere del Parlamento europeo (Inge), alla guida della delegazione europea.