Iraq, attentato con droni-bomba contro il premier. È illeso
BAGDAD - Attentato con droni imbottiti di esplosivo contro il primo ministro iracheno Mustafa al Kadhimi. L'attacco è stato lanciato contro la sua residenza con tre droni, due dei quali sono stati abbattuti. Il primo ministro è illeso e al momento non risultano feriti. Abitanti di Baghdad hanno sentito il rumore di un'esplosione seguita da spari provenienti dalla Zona Verde della capitale, un'area altamente protetta che ospita ambasciate straniere e uffici governativi.
A confermare l'attacco è stato lo stes…
BAGDAD - Attentato con droni imbottiti di esplosivo contro il primo ministro iracheno Mustafa al Kadhimi. L'attacco è stato lanciato contro la sua residenza con tre droni, due dei quali sono stati abbattuti. Il primo ministro è illeso e al momento non risultano feriti. Abitanti di Baghdad hanno sentito il rumore di un'esplosione seguita da spari provenienti dalla Zona Verde della capitale, un'area altamente protetta che ospita ambasciate straniere e uffici governativi.
A confermare l'attacco è stato lo stesso Kadhimi con un tweet in cui ha spiegato che i missili non lo piegheranno e ha invitato la popolazione alla calma. "Sto bene, grazie a Dio, e chiedo calma e moderazione da parte di tutti per il bene dell'Iraq", ha scritto. L'attacco non è stato rivendicato.
Dopo l'attentato è stata rafforzata la sicurezza nella zona verde. Per gli Stati Uniti si è trattato di un "atto di terrorismo". E una condanna ufficiale è arrivata anche da Teheran. Gli attacchi a base di razzi sono frequenti a Bagdad, l'ultimo il 31 ottobre nel vicino quartiere di Mansour, senza vittime.
Mustafa al-Kadhimi è al potere dal maggio 2020. Il Paese vive una fortissima tensione in queste settimane, dopo le elezioni parlamentari anticipate del 10 ottobre. Il risultato è fortemente contestato dall'Hashd al-Shaabi, coalizione di ex paramilitari filo-iraniani, che ha visto diminuire il proprio numero di seggi in Parlamento.
Gli scontri hanno contrapposto diverse centinaia di sostenitori di Hashd alle forze di sicurezza vicino alla Zona Verde. Si parla anche di vittime degli scontri, anche se sul numero dei morti non ci sono certezze. I sostenitori di Hashd al-Shaabi hanno lanciato due sit-in in due diversi ingressi della Zona Verde per protestare contro le elezioni, definite una "frode".
Secondo i risultati preliminari, la corrente guidata dal leader sciita Moqtada al Sadr ha vinto con più di 70 seggi sui 329 seggi del Parlamento. I risultati finali però saranno noti solo tra qualche settimana.