Ucraina, la Russia non esclude l'evacuazione del personale non essenziale dalla sua ambasciata a Kiev
MOSCA - La Russia non esclude l'evacuazioe del personale non essenziale nella sua ambasciata in Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri Sergeij Lavrov, citato dalla Pravda.
La notizia arriva mentre sono comincate le esercitazioni militari russe in Bielorussia e il premier britannico Johnson è in visita dal segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. "Io non credo che il presidente
Vladimir Putin abbia già preso la decisione di procedere con la guerra ma questo non vuol dire che sia impossibile che qualcosa di disastroso possa accadere presto: la nostra intelligence dipinge un quadro fosco, nei prossimi giorni si affronterà il passaggio più pericoloso e dobbiamo fare bene, con una combinazione tra sanzioni, impegno militare e diplomazia", ha detto Johnson in conferenza stampa. Il leader britannico non ha escluso un aiuto militare diretto a Kiev in caso di invasione.
Il Guardian racconta che la Gran Bretagna ha messo mille uo…
MOSCA - La Russia non esclude l'evacuazioe del personale non essenziale nella sua ambasciata in Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri Sergeij Lavrov, citato dalla Pravda.
La notizia arriva mentre sono comincate le esercitazioni militari russe in Bielorussia e il premier britannico Johnson è in visita dal segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. "Io non credo che il presidente
Vladimir Putin abbia già preso la decisione di procedere con la guerra ma questo non vuol dire che sia impossibile che qualcosa di disastroso possa accadere presto: la nostra intelligence dipinge un quadro fosco, nei prossimi giorni si affronterà il passaggio più pericoloso e dobbiamo fare bene, con una combinazione tra sanzioni, impegno militare e diplomazia", ha detto Johnson in conferenza stampa. Il leader britannico non ha escluso un aiuto militare diretto a Kiev in caso di invasione.
Il Guardian racconta che la Gran Bretagna ha messo mille uomini in stand by per poterli dispiegare sul fianco est della Nato in caso di conflitto. Secondo i funzionari britannici, c'è il rischio di un "disastro umanitario" se la Russia invade con almeno 1,5 milioni di profughi che si riverserebbero soprattutto in Polonia.
Prima di incontrare il capo della Nato, il premier aveva ribadito che "come alleanza dobbiamo tracciare linee sulla neve ed essere chiari che ci sono principi su cui non scenderemo a compromessi, ciò include la sicurezza di ogni alleato della Nato e il diritto di ogni democrazia europea di aspirare all'adesione alla Nato".
Mentre Johnson era con Stoltenberg a Mosca il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha ricevuto il ministro degli Esteri britannico Liz Truss. "Una guerra in Ucraina sarebbe disastrosa per il popolo russo e ucraino e per la sicurezza europea e, insieme, la Nato ha chiarito che qualsiasi incursione in Ucraina avrebbe conseguenze enormi e costi elevati", ha affermato Truss. Lavrov ha detto che Mosca è aperta a migliorare le terribili relazioni tra Gran Bretagna e Russia, anche se ha definito l'incontro con la ministra britannica una conversazione "tra un muto e un sordo".
"Approcci ideologici, ultimatum, minacce, lezioni di moralità sono una strada verso il nulla", ha aggiunto Lavrov.
Nelle scorse settimane diversi funzionari statunitensi hanno avvertito che la Russia potrebbe attaccare l'Ucraina dopo aver ammassato truppe vicino ai suoi confini e hanno accusato Mosca di aumentare ulteriormente le tensioni tenendo esercitazioni militari congiunte in Bielorussia con quello che secondo la Nato è il più grande dispiegamento russo nel Paese dalla Guerra Fredda.
La Russia nega di pianificare un attacco e afferma di avere il diritto di spostare le sue truppe come ritiene opportuno attraverso il proprio territorio e quello dei suoi alleati con il loro accordo. Dice che le esercitazioni, che dureranno fino al 20 febbraio in concomitazna con la fine delle Olimpiadi di Pechino, sono di natura difensiva.
In risposta alle esercitazioni militari in Bielorussia, che il presidente Zelenskij ha definito una forma di "pressione psicologica", l'l'Ucraina ha lanciato sue esercitazioni. Le forze ucraine, il cui numero non è stato reso noto, utilizzeranno i droni turchi Bayraktar e i missili anticarro Javelin e Nlaw forniti da partner stranieri.
Mosca ha tentato di aprire un dialogo con i singoli Paesi Ue, approfittando anche delle divisioni in seno all'Unione. "Ho risposto a nome degli Stati membri dell'Ue alle lettere che hanno ricevuto dal ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. Le tensioni e i disaccordi devono essere risolti attraverso il dialogo e la diplomazia.Chiedi amo alla Russia di allentare la tensione e di invertire il suo rafforzamento militare in Ucraina e nei dintorni e in Bielorussia", ha annunciato su Twitter l'Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell.